Abusi edilizi e abbandono rifiuti: un drone per le ispezioni dal cielo

Sarà in dotazione alla polizia locale di Avezzano e Celano, patentino per il volo conseguito dagli agenti Il dirigente Montanari: «Nel rispetto dei diritti delle persone, permetterà più efficienza nei controlli»
AVEZZANO. Un drone in dotazione alla polizia locale della Marsica per rilevare abusi edilizi e discariche illegali. Lo strumento sarà a disposizione degli agenti nei prossimi giorni e i controlli saranno in vigore ad Avezzano e Celano. «Si tratta di uno strumento che andrà ad aggiungersi alla dotazione tecnologica di cui siamo in possesso per rilevare diversi tipi di illeciti nel territorio di nostra competenza», sottolinea il comandante Luca Montanari. Il drone è stato acquistato dall’azienda Flydrone Service di Avezzano per una cifra di 2.745 euro. Si tratta del modello Autel Evo II Pro, con un sensore 6k. «Alcuni dei nostri agenti hanno conseguito il patentino necessario a volare all’aperto con droni superiori ai 250 grammi di peso», aggiunge Montanari, «e questa sarà un’attività che permetterà una maggiore efficienza nell’attività di controllo». Il drone sarà utilizzato per individuare discariche abusive, molte delle quali sorgono in luoghi impervi, e gli abusi in materia di edilizia. «Il drone ci aiuterà anche nei rilievi per gli incidenti stradali», specifica il comandante. L’obiettivo del comando di polizia locale è quello di una maggiore e «specifica» prevenzione dell’abusivismo in campo ambientale, nonché quello di garantire la sicurezza urbana «nel rispetto dei diritti, delle libertà e delle dignità delle persone». I controlli con il drone permetteranno di monitorare il territorio consentendo «interventi istantanei» anche in ambiti di difficile accesso. Prezioso il supporto negli incidenti stradali: «Abbiamo già a disposizione una strumentazione tecnologica tridimensionale», osserva il comandante, «il drone è uno strumento indispensabile per migliorare la nostra attività di rilievo».
Il Comune di Avezzano, si legge nella determina di acquisto, «ha ritenuto utile procedere all’acquisto di un drone professionale dotato di tecnologia avanzata per eseguire riprese video fotografiche in tutte le direzioni, che si configura come strumento appropriato per il disimpegno delle attività di controllo sul territorio».
Secondo le normative stilate dall’Enac, l’Ente per l’aviazione civile, il drone non può volare a più di 500 metri di distanza dal pilota con una quota massima di 150 metri di elevazione. Per il rispetto della privacy e dei regolamenti comunali è proibito sorvolare sopra una folla di persone.
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