Abusi edilizi post-terremoto: assolti ingegnere e committente
L’AQUILA. Erano finiti sotto inchiesta per aver realizzato opere edilizie senza titolo abilitativo e in difformità a quanto previsto dalle delibera 58, quella relativa ai manufatti provvisori...
L’AQUILA. Erano finiti sotto inchiesta per aver realizzato opere edilizie senza titolo abilitativo e in difformità a quanto previsto dalle delibera 58, quella relativa ai manufatti provvisori realizzati nel post-terremoto. Ieri, al termine di un procedimento durato oltre tre anni, sono stati assolti dal tribunale in composizione monocratica con la formula «perché il fatto non sussiste».
La sentenza è stata pronunciata nei confronti del costruttore Alfredo Fulvi, di 54 anni, e dell’ingegnere Sergio De Paulis, di 61 anni, citati a giudizio dal pm Stefano Gallo. Nel corso del dibattimento è caduta l’accusa di aver realizzato un piano in più rispetto a quanto previsto nel progetto. Fulvi (il pm onorario, solo per questa contestazione, aveva chiesto 3 mesi di arresto e 3mila euro di ammenda) è stato assolto anche dall’accusa di aver violato norme ambientali col deposito di materiali provenienti da demolizioni. Il giudice ha disposto il dissequestro della struttura.(e.n.)
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