Abusi elettorali, scattano le multe

26 Gennaio 2019

La polizia scova manifesti illeciti nei comitati dopo la segnalazione dei 5 Stelle

SULMONA. Sono cinque le sanzioni amministrative scattate dopo l’esposto del Movimento 5 Stelle contro i manifesti abusivi in città per le elezioni regionali. I grillini, nella loro denuncia, si erano concentrati soprattutto sul centro storico e su quelle vetrine addobbate da gigantografie e manifesti a mo’ di vetrofanie. Allora, in osservanza della circolare della prefettura, arrivata mercoledì in Comune, sono partiti i controlli. I vigili urbani hanno elevato cinque verbali, anche se la maggioranza delle “vetrine incriminate” si stava mettendo in regola. Comunque, le disposizioni vietano «l’affissione e l’esposizione di materiale di propaganda elettorale nelle vetrine dei negozi, sulle porte, sulle finestre e sui balconi, anche nel caso in cui l’immobile sia sede di un comitato elettorale». Il divieto, però, non si riferisce a tutti gli elementi della campagna elettorale: simbolo di partito e nome del candidato sono permessi, mentre sono vietate foto, slogan e altri riferimenti. Se i verbali dovessero essere confermati, i sanzionati rischiano una multa dai 250 ai 1.000 euro, a seconda dell’entità della violazione amministrativa disposta dal prefetto, che deve anche stabiliate l’importo della sanzione. Assieme alla multa saranno inviate anche delle diffide a mettersi in regola e a sistemare i vari comitati elettorali togliendo foto e vetrofanie dalle vetrine. Anche se la maggioranza dei candidati ha già provveduto ad attuare le opportune modifiche, indietreggiando i manifesti dalle vetrine e staccando foto e slogan, dove ridondanti. Sul caso i 5 Stelle se la sono presa col sindaco Annamaria Casini, che a sua volta ha replicato respingendo ogni responsabilità. (f.p.)