Abuso edilizio, paura in via Nenni

26 Settembre 2014

Operai mandati dall’Ater per la demolizione, rom li accoglie con mannaia e tanica di benzina

AVEZZANO. Ha accolto gli operai dell’Ater prima con una mannaia e poi con una tanica di benzina. Il padrone di casa, un avezzanese della locale comunità rom, voleva bloccare l’intervento di demolizione di un’opera realizzata abusivamente nel porticato di una palazzina popolare di via Nenni. Un muro creato in uno corte condominiale, con il quale si intendeva ampliare lo spazio a disposizione dell’appartamento al piano superiore. L’Ater si è accorta di quanto stava accadendo e ieri mattina ha disposto l’abbattimento.

L’accoglienza del rom, B.M., 39 anni, è stata ad altissima tensione.

L’uomo, portatore di handicap, ha impugnato una mannaia con la quale avrebbe minacciato i presenti. Poco dopo è tornato con una tanica di benzina con l’intenzione di dare fuoco al palazzo, dove vivono numerose famiglie.

Ci sono stati attimi di paura e sul posto sono arrivati gli agenti del commissariato di polizia, insieme alla Digos, carabinieri e uomini della polizia locale.

A quel punto la demolizione dei manufatti abusivi si è svolta regolarmente.

«Era stata presentata una regolare domanda per i lavori» ha detto la moglie dell’uomo «e poi qui sono anni che aspettiamo interventi per sistemare uno scivolo che possa consentire un regolare accesso a mio marito, che si trova su una carrozzella».

La sfuriata dell’uomo, che ha richiamato l’attenzione di tutto il vicinato, si è conclusa con una denuncia per porto abusivo d’arma.

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