Accademia Belle arti apre il laboratorio che punta sul digitale

18 Marzo 2015

L’AQUILA. L’Accademia di Belle Arti ha inaugurato «Fab Lab», il laboratorio di fabbricazione digitale realizzato grazie al sostegno della Fondazione Carispaq. «L’istituto aquilano», spiega una nota,...

L’AQUILA. L’Accademia di Belle Arti ha inaugurato «Fab Lab», il laboratorio di fabbricazione digitale realizzato grazie al sostegno della Fondazione Carispaq. «L’istituto aquilano», spiega una nota, «è il primo in Italia ad avere una struttura didattica innovativa e all’avanguardia dotata di laser cutter, stampante 3D, scanner 3D e fresatrice a controllo numerico, macchine indispensabili per realizzare prototipi di qualunque genere nonché come supporto alla diagnostica e alle applicazioni relative al restauro. Gli studenti, con questi strumenti, potranno seguire lo sviluppo di un progetto dall’idea alla realizzazione, senza contare che in questo caso l’arte viene supportata dalla tecnologia.

«Nel campo della progettazione e della costruzione di oggetti», ha detto il direttore dell’Accademia aquilana Marco Brandizzi, «le tecnologie digitali permettono di trasformare il virtuale in materia tridimensionale o, come afferma Chris Anderson nel suo testo Makers, di trasformare i bit in atomi. Una rivoluzione antropologica e tecnologica che non può essere ignorata da un’istituzione come l’Accademia di Belle Arti, anche perché, paradossalmente, le nuove tecnologie permettono un ritorno all’artigianato: è possibile ricostruire un capitello romanico o realizzare una scultura iperrealista partendo dalla scansione, con uno scanner 3D, di un corpo umano. A suo tempo il pennello e il colore a olio erano le nuove tecnologie: le straordinarie sculture del Bernini erano realizzate con l’ausilio di artigiani che, sotto la sua guida, eseguivano una parte del lavoro. Lo spirito del nuovo laboratorio 3D, realizzato con il fondamentale contributo della Fondazione Carispaq, segue il principio della bottega rinascimentale che prevedeva l’utilizzo di risorse umane e tecnologiche per costruire il lavoro del maestro, insomma l’arte supportata dalla tecnica». Ieri si è svolto il consueto Open Day col quale l’Accademia ha aperto le sue porte e presentato la sua offerta formativa.