Accademia belle arti La Melandri aprirà l’anno accademico

4 Marzo 2018

Il 13 marzo ospite la presidente della Fondazione Maxxi Entro l’anno la sede aquilana del museo a Palazzo Ardinghelli

L’AQUILA. Sarà Giovanna Melandri, più volte ministro, a inaugurare l’anno accademico 2017/2018 dell’Accademia di belle arti dell’Aquila. La presidente della Fondazione Maxxi (Museo arti ventunesimo secolo) concluderà la cerimonia che si terrà martedì 13 marzo alle 10,30 nel teatro dell’Accademia (via Leonardo da Vinci).
In apertura, invece, sono previsti gli interventi del presidente dell’Accademia di belle arti Roberto Marotta e del direttore Marco Brandizzi, i quali, nella circostanza, relazioneranno sullo stato di salute, sui progetti e le iniziative didattiche che stanno caratterizzando il nuovo anno accademico dell’istituto di alta formazione artistica. Sono state invitate a partecipare tutte le autorità civili, militari e religiose del territorio.
La presenza dell’ex ministro Melandri sarà anche l’occasione per fare il punto della situazione sulla prossima apertura della sede aquilana del Maxxi, che sarà ospitata nel restaurato Palazzo Ardinghelli, i cui lavori sono stati finanziati dalla Federazione russa. Gli artisti Elisabetta Benassi, Daniela De Lorenzo, Alberto Garutti, Nunzio Di Stefano (originario di Cagnano Amiterno) ed Ettore Spalletti (di Cappelle sul Tavo) sono già al lavoro sulle opere pensate appositamente per essere collocate nel nuovo sito.
Il Maxxi L’Aquila, sede decentrata del Museo nazionale delle arti del XXI secolo, dovrebbe vedere la luce entro l’anno. I lavori termineranno con l’arrivo dell’estate. I finanziamenti sono stati garantiti dalla legge di Stabilità 2018 (2 milioni subito, poi uno all’anno fino al 2024).
Il progetto del ministero per i Beni e le attività culturali, nelle intenzioni dei promotori, servirà a contribuire «al percorso di rinascita di una città e di un territorio feriti, ma di straordinaria vitalità culturale». Il progetto farà leva sulla collezione permanente del Maxxi arricchita da opere pensate ad hoc, su attività educative e formative e di animazione culturale, su una rete di collaborazioni con le realtà territoriali (università, sistema scolastico, Infn) e su alleanze strategiche con i privati.
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