Accoglienza, Lega isolata e “sotto accusa”

Gli alleati politici prendono le distanze e gli avversari rincarano la dose: «Incitamento all’odio»
AVEZZANO. Lega “isolata” sul like al post razzista: seppur con toni diversi, alleati e avversari del Carroccio prendono decisamente le distanze dalla politica delle benzina per i migranti lanciata da un utente della rete e accolta con un “mi piace” sulla pagina del candidato a sindaco leghista, Tiziano Genovesi.
«È stato un errore», commenta Carlo Giolitto, coordinatore provinciale dell’Udc, «sull’immigrazione siamo per i controlli, ma nel rispetto della vita umana: chi viene in Italia per delinquere va cacciato, ma chi è onesto e lavoratore è il benvenuto». Sulla stessa lunghezza d’onda il coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia. «Spero che i toni della campagna elettorale tornino sui binari della sobrietà e del rispetto tra le persone», dichiara Roberto Alfatti Appetiti, «e che si parli dei programmi per il governo della città». Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione comunista, invece, spara a zero contro la galassia leghista. «Non hanno nulla da dire e da proporre», scandisce, «se non fomentare l’odio razziale e le finte emergenze. Pochi mesi fa le imprese agricole marsicane hanno dovuto organizzare voli dal Marocco per far fronte alle esigenze di manodopera. È davvero ipocrita che ora si crei una sollevazione per l’arrivo di 25 persone. Ma quando un candidato a sindaco, non un semplice cittadino, condivide messaggi criminali di questo genere, si supera ogni livello di indegnità, si legittimano i peggiori istinti e comportamenti». Acerbo fa un parallelo con la storia, ai tempi delle lotte del Fucino. «Un tempo i fascisti marsicani», ricorda, «sparavano sui contadini che lottavano contro i Torlonia come nell’eccidio di Celano. Ora cercano di alimentare i pogrom contro i migranti. La terra di Silone e Liberale viene disonorata da questi politicanti nazistelli del terzo millennio». Per Crescenzo Presutti, ex vicesindaco, in corsa con Anna Maria Taccone, «il tema immigrazione è un tantino più complesso di quanto vogliano far apparire i neo-leghisti. Gente che invoca taniche di benzina per mettere al rogo 25 migranti e riceve apprezzamento dal candidato sindaco imposto da personaggi politici del centrodestra aquilano che non hanno mai fatto nulla per la nostra città», affonda Presutti, «merita solo profondo disprezzo: Genovesi dovrebbe chiedere scusa ai cittadini e ritirarsi dalla competizione elettorale, mentre agli autori delle gravi e reiterate dichiarazioni (che costituiscono reato) mi auguro venga rivolta la giusta attenzione dalla Procura della Repubblica».
Mario Casale, ex segretario della Cgil, parla di bufale dei sovranisti per ingigantire lo spauracchio del Covid tra i migranti e chiama i «moderati a uscire allo scoperto. I 25 migranti», sostiene, «devono essere trattati da persone, con rispetto, ed essere alloggiati in case confortevoli e civili. La Costituzione italiana è antifascista, antirazzista e solidale». Massimo Verrecchia (Fd’I) candidato consigliere con la coalizione Genovesi, accende i riflettori sulla struttura: «L’accoglienza», dichiara, «dev’essere tale in tutti i sensi. Non vorrei che quella struttura non avesse la destinazione d’uso idonea ad accogliere persone». (m.s.)
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