Accoltellò l’amico, pesante condanna

21 Ottobre 2016

Tre anni e 8 mesi di reclusione a Marasco per l’aggressione avvenuta nella casa della “vittima”

SULMONA. Pesante condanna per Gianluigi Marasco, il 73enne che la sera del 21 ottobre di un anno fa accoltellò il coinquilino e amico Maurizio Ventresca, 45 anni di Sulmona, procurandogli ferite gravi a un fianco che resero necessario un intervento chirurgico per l’asportazione di un rene. L’uomo, attualmente detenuto nel carcere di Poggioreale, e difeso dall’avvocato Alberto Paolini, ha patteggiato 3 anni e 8 mesi. Il grave fatto è avvenuto in un condominio in via Avezzano. Marasco era inizialmente accusato di tentato omicidio, accusa poi derubricata in lesioni gravissime. I due si erano conosciuti nel carcere di Teramo dove erano entrambi detenuti. Poi una volta uscito di carcere Marasco aveva ottenuto dall’amico che era stato scarcerato prima di lui, ospitalità nella casa di via Avezzano. Nel corso della convivenza avevano già litigato alcune volte. Poi la sera di un anno fa, la lite per futili motivi che quella volta rischiò di finire in tragedia. Pare che tra i due la discussione, poi finita con un coltello da cucina conficcato in un fianco del Ventresca, si fosse accesa per l’uso dell’auto adoperata da entrambi, ma di proprietà dell’accoltellato. Alle urla di aiuto di Ventresca accorsero alcuni vicini di casa che si trovarono davanti l’uomo con il sangue che gli usciva da un fianco e subito chiamarono i carabinieri e il 118. Ventresca fu trasportato in ospedale e sottoposto a un delicato intervento chirurgico per l’asportazione del rene che era stato lesionato dalla coltellata. Mentre per Marasco si aprirono nuovamente le porte del carcere di Sulmona dove è rimasto rinchiuso prima di essere trasferito in ospedale per poi essere riportato in carcere fino alla vigilia dell’udienza di ieri al termine della quale è arrivata la nuova sentenza di condanna. (c.l.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA