Accoltellato davanti alle scuole Minore fermato, pista della droga

28 Novembre 2023

Il 21enne è stato colpito alle spalle: sottoposto a un intervento chirurgico, ma non è in pericolo di vita L’aggressore 16enne bloccato dagli studenti che aspettavano il bus, l’arma non è stata ancora trovata

L’AQUILA. Un regolamento di conti per questioni di droga dietro l’accoltellamento di ieri mattina davanti alle scuole di Colle Sapone, nel quartiere Acquasanta dell’Aquila. È questa la prima ipotesi degli investigatori che indagano sull’ennesimo episodio di violenza in città. Episodio grave per il neo prefetto, Giancarlo Di Vincenzo, che, al riguardo, ha immediatamente ritenuto necessario convocare una riunione tecnica di coordinamento sull’ordine e la sicurezza pubblica.
COSA È ACCADUTO
La vittima dell’aggressione è R.M., un 21enne residente in città. C’è un fermato. Si tratta di un 16enne marocchino. Rischia un’accusa per lesioni gravissime o tentato omicidio. Il giovane ferito si trovava alla fermata dell’autobus quando è stato raggiunto da un fendente al fianco sinistro. Ad aggredirlo alle spalle è stato un ragazzino di 5 anni più piccolo. Erano le 12.45. L’aggressione si è consumata davanti agli occhi di decine di studenti, alcuni dei quali avrebbero provato a disarmare il minore, mentre altri allertavano le forze dell’ordine. Sul posto è intervenuta una pattuglia della Squadra volanti della questura, seguita da una gazzella dei carabinieri. Le indagini sono affidate alla polizia.
Sul luogo dell’accoltellamento si è diretta anche un’ambulanza per prestare soccorso al ferito. Il giovane è arrivato al San Salvatore in codice giallo. Come accertato dai medici, il coltello non sarebbe penetrato in profondità, ma lo avrebbe preso superficialmente non ledendo organi vitali. Ieri pomeriggio il 21enne è stato sottoposto a un intervento chirurgico, ma non sarebbe in pericolo di vita.
LE INDAGINI
Sono state le telecamere di videosorveglianza della zona a incastrare il marocchino. Inizialmente, infatti, erano stati fermati in due. Oltre allo straniero, in questura per essere interrogato era stato portato anche un 16enne italiano che era in sua compagnia. In seguito alla visione delle immagini, però, quest’ultimo sarebbe stato “scagionato” dalle accuse. Le telecamere, infatti, hanno permesso agli investigatori di ricostruire come a sferrare il fendente sia stato il 16enne marocchino.
In questura, per ascoltare i due fermati, si è recato anche il Procuratore del Tribunale per i Minori, David Mancini. Subito dopo l’aggressione, R.M., sanguinante, avrebbe raggiunto un’attività commerciale non molto distante e si sarebbe seduto su una sedia. È tra una tabaccheria e un bar che l’ambulanza lo ha raggiunto e soccorso. Al vaglio degli inquirenti anche le testimonianze dei presenti. L’aggressione sarebbe stata preceduta da una discussione, con probabilità per questioni di droga. Ad avvalorare questa tesi il fatto che la vittima dell’accoltellamento si trovava ai domiciliari proprio per reati connessi alla vendita di stupefacenti e ieri era fuori casa per via di un permesso.
Il coltello utilizzato dal 16enne per ferire la vittima non sarebbe ancora stato ritrovato dagli investigatori.
ZONA CALDA
In più di una circostanza la zona di Colle sapone è stata al centro di episodi di cronaca, legati al fenomeno delle baby gang e allo spaccio di droga. Il sospetto è che l’area delle scuole sia diventata un luogo di scambio tra baby spacciatori e baby assuntori di stupefacenti. Anche su questo aspetto sono in corso indagini. La notizia dell’accoltellamento ha fatto il giro della città seminando sconcerto misto ad allarme.
IL VERTICE IN PREFETTURA
Il tema sicurezza resta in cima all’agenda del neo prefetto, Giancarlo Di Vincenzo. Solo qualche minuto dopo l’accoltellamento, infatti, il prefetto ha convocato una riunione tecnica di coordinamento delle forze di polizia che si è tenuta alle 18 di ieri.
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