Accoltellato dopo una lite in casa L’aggressore è ancora in fuga

31 Marzo 2021

L’uomo è fuggito senza portare il cellulare, i carabinieri sospettano che sia aiutato da un complice Il ferito resta grave, è ricoverato nel reparto di Rianimazione. Non si trova l’arma usata per colpire 

CELANO. È ancora in fuga C.F., il 48enne di Celano ricercato per aver accoltellato un compaesano al culmine di una lite scoppiata durante una cena organizzata a casa della vittima poi sfociata in aggressione. G.L. (47) è ora ricoverato nel reparto di Rianimazione dell’ospedale di Avezzano. È stato sottoposto a un delicato e lungo intervento chirurgico. L’uomo è stato raggiunto da un fendente al torace che gli ha perforato un polmone. Le sue condizioni di salute sono gravi, ma stabili.
La prognosi è ancora riservata. Intanto continua la caccia all’uomo da parte dei carabinieri della Compagnia di Avezzano, agli ordini del capitano Luigi Strianese. L’arma non è stata ancora ritrovata. Gli inquirenti ipotizzano che il presunto aggressore in fuga possa essere protetto da qualcuno che lo stia nascondendo alle forze dell’ordine, ma non trascurano l’ipotesi che possa aver lasciato la Marsica la stessa sera dell’accoltellamento, sempre con l’aiuto di un complice, visto che si è allontanato a piedi e senza cellulare. Intanto emergono nuovi particolari su quanto accaduto domenica scorsa nell’abitazione in zona Sardellino, al confine tra Aielli e Celano. L’aggressore e la sua ex compagna erano andati a casa della vittima per una cena tra amici a base di carne alla brace. La donna si è allontanata dalla tavola ed è uscita fuori forse per controllare il barbecue che era sul terrazzo, accostando la porta dietro alle sue spalle. Si è trattenuta qualche minuto in più per fumare una sigaretta, riferendo che quando è uscita i due erano tranquilli. Forse tra C.F e G.L. è volata qualche parola di troppo che ha scatenato, quindi, una furibonda lite. La ex compagna dell’aggressore ha sentito delle urla provenire dalla casa. Poi la vittima l’ha raggiunta fuori, pochi istanti prima di accasciarsi sulla scalinata dicendo di essere stato raggiunto da un coltellata al petto. È stata la stessa donna ad allertare i soccorsi. Sono seguiti momenti concitati durante i quali l’aggressore si è allontanato a piedi, facendo perdere le sue tracce. Al momento non si conoscono i motivi della discussione sfociata nell’accoltellamento: forse è stata alimentata anche dai fumi dell’alcol.
La vittima è stata raggiunta da un unico fendente al torace che gli ha perforato un polmone. Le condizioni del 47enne sono apparse subito gravi, tanto che, una volta arrivato in Pronto soccorso, è stato portato in sala operatoria e sottoposto a un intervento chirurgico per salvargli la vita. Sul luogo dell’aggressione è arrivata anche una pattuglia dei carabinieri. Dopo aver ascoltato la testimonianza della donna, i militari si sono subito messi alla ricerca dell’aggressore in fuga. Al momento il coltello non è stato ancora trovato. C.F. si è allontanato a piedi senza portare il cellulare, probabilmente per non essere localizzato attraverso le celle telefoniche. I carabinieri lo hanno cercato a casa e anche nelle abitazioni di amici e parenti, ma nessuno di loro ha saputo fornire informazioni utili per rintracciarlo. A tre giorni dall’aggressione i militari lo stanno ancora cercando. Sulla vicenda la Procura di Avezzano ha aperto un’inchiesta. Titolare del fascicolo è il pm Ugo Timpano. Al momento il magistrato non si è pronunciato sul capo d’accusa, la gravità del reato contestato a C.F. dipenderà dai referti medici e dal giorno in cui verrà sciolta la prognosi. Non è escluso, però, il tentato omicidio. L’accoltellamento, avvenuto in piena emergenza pandemica, si è verificato intorno alle 23, circa un’ora dopo l’orario del coprifuoco imposto dalle restrizioni per il contenimento dei contagi.
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