Accord, Carrella nuovo presidente
Il manager, ex Telecom, ha incontrato i sindacati. Al via i colloqui in vista di alcune assunzioni tra le 129 previste
L’AQUILA. C’è un nuovo presidente, l’ingegnere Giuseppe Carrella, e oggi riprendono i colloqui tra i lavoratori dell’ex polo elettronico che ancora attendono di essere ricollocati. Dopo l’estate, se tutto filerà liscio, potrà ripartire l’attività produttiva del sito, ferma dallo scorso dicembre. Tira aria nuova, all’interno dell’Accord Phoenix, l’azienda per lo smaltimento di rifiuti elettronici che, tra alterne vicende, si appresta a iniziare un altro capitolo. Ottenuto il dissequestro dello stabilimento, quasi ultimato il piano di bonifica e messa in sicurezza imposto dal tribunale – il cantiere potrebbe essere chiuso il 10 agosto - e il 21 luglio è arrivata l’Aia, l’autorizzazione integrata ambientale della Regione. Ieri ai sindacati è stato presentato il nuovo presidente, già amministratore delegato di Telecom e Ferrovie dello Stato, con esperienze professionali anche in Fininvest, e conosce l’operazione Accord Phoenix, avendo avuto un ruolo nell’ideazione del progetto. L’azienda si è dotata inoltre del comitato etico, che vigilerà sulle attività svolte. A breve, il personale verrà formato all’uso dei macchinari, con tecnici che giungeranno da Francia e Germania. I nuovi colloqui riguarderanno altri 70 ex lavoratori provenienti dalle imprese che hanno chiuso i battenti. «Sono moderatamente soddisfatta», ha affermato Clara Ciuca della Uilm, «e lo sarò pienamente quando vedrò la fabbrica piena. Intanto, l’azienda sta facendo il possibileper mantenere gli impegni presi. Non ci dimentichiamo che si tratta dell’unica realtà industriale che, tra problemi, sta procedendo con nuove assunzioni, offrendo una speranza agli ex operai del polo elettronico: persone che hanno perso il lavoro, che hanno un’età di 45-50 anni e che da due anni non hanno alcun sostegno economico. Per Giampaolo Biondi della Fim, «dopo anni di fatica e battaglia da parte di sindacati e lavoratori, si è aperta una fase costruttiva, anche se ancora in salita. Il traguardo dovrà essere ridare dignità lavorativa alle tante persone che aspettano». Più cauta la Fiom: «Restiamo vigili su come verranno portati avanti il piano industriale e delle riassunzioni», il commento di Alfredo Fegatelli.
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