Accord, firmato il contratto

23 Luglio 2015

L’investimento complessivo supera i 38 milioni, a regime lo stabilimento occuperà 128 persone

L’AQUILA. Firmato il contratto di sviluppo per Accord Phoenix. Un atto decisivo per l’erogazione del contributo pubblico destinato all’insediamento del sito per lo smaltimento dei rifiuti elettronici progettato dall’imprenditore anglo-indiano Ravi Shankar. Dopo l’ok di Invitalia all’operazione, arrivato in seguito a un lungo iter procedurale, mancava solo il provvedimento finale, siglato ieri a Roma, nella sede dell’agenzia del ministero dell’Economia, dall’amministratore delegato Domenico Arcuri e dallo stesso Shankar. Il finanziamento, proveniente dai fondi Cipe per la ricostruzione, è di 10 milioni e 758mila euro, il 30% dei costi ammissibili dell’investimento complessivo, che supera i 38 milioni. Invitalia ha posto delle condizioni: un anticipo di 5 milioni e la prima linea produttiva attiva entro sei mesi. Lo stabilimento, all’interno del polo elettronico, dovrebbe essere in funzione a fine anno e si inizierà con una prima linea, con 54 addetti. Dopo sei mesi verrà attivata la seconda linea e gli operai saliranno a 90, per poi chiudere, dopo 18 mesi, con 115 persone al lavoro. Altre 13 saranno destinate al settore amministrativo. In tutto, 128 assunzioni, dando la priorità alle maestranze che hanno già perso la mobilità. Resta ora da superare lo scoglio degli spazi, che vanno acquistati e ristrutturati. «È un momento sognato da tempo», ha commentato il sindaco Massimo Cialente, «che ha richiesto tanto lavoro, a fronte di attacchi pesantissimi arrivati da ogni dove, compreso il consiglio comunale. Sono felice per i lavoratori che ci hanno creduto. Questo giorno ripaga tutti noi delle amarezze di chi poneva in dubbio o ha addirittura cercato di frenare questa iniziativa. È la prima volta, dopo anni, che la città attira investimenti stranieri su un’industria della green economy destinata a fare da apripista per altri insediamenti».

Romana Scopano

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