Accord Phoenix, avanti piano

4 Novembre 2016

Illustrate ai lavoratori le strategie aziendali, i tempi per assumere tutti gli addetti previsti sono lunghi

L’AQUILA. Vanno portati a termine tutti i colloqui dei lavoratori del bacino dell’ex polo elettronico. Stop alle assunzioni esterne. E poi si spera nell’attivazione dei corsi di formazione retribuiti, per accompagnare chi resterà ancora fuori dalla fabbrica. Sono i tre passaggi che riassumo l’assemblea aperta dedicata all’avvio dell’Accord Phoenix, l’azienda guidata dall’imprenditore anglo-indiano Ravi Shankar che si è insediata all’Aquila. Nella sede della Uil erano in tanti. Tutti ex dipendenti di Finmek, Fida, Intercompel e P%A Service in attesa di essere ricollocati: hanno ascoltato in maniera pacata l’illustrazione del piano industriale da parte dei sindacati. Poi è stata la volta degli interventi del vicepresidente della Regione Giovanni Lolli e del sindaco Massimo Cialente.

Delusione palpabile, tra chi vede allungarsi i tempi per essere riassunto. Il primo step prevede 80 persone, di cui 60 provenienti dal bacino dei lavoratori fuoriusciti dal polo elettronico: finora ne sono state assunte 24, si procederà con ulteriori ingressi in fabbrica durante il mese di novembre, per arrivare a quota 80 entro la metà del 2017. Per completare la pianta organica di 129 lavoratori si dovrà aspettare il raddoppio della linea produttiva, che dovrebbe prendere il via del 2017, per concludersi non prima del 2018. «Abbiamo spiegato che tutto il percorso di ricollocamento» ha commentato Clara Ciuca della Uilm «sarà legato all’andamento del piano industriale, cioè alla quantità di lavoro e al mercato. Un percorso che seguiremo passo passo, con le verifiche periodiche sul tavolo regionale. Almeno una sessantina di lavoratori dovranno attendere la seconda linea produttiva: per loro, c’è l’impegno, sia da parte del vicepresidente Lolli che dell’azienda, ad attivare corsi di formazione retribuiti, fino all’assunzione. Adesso vanno completati i colloqui, fra tutti coloro inseriti nell'elenco, per individuare le professionalità necessarie».

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