Accord Phoenix incontro a Roma per il sì all’apertura

7 Settembre 2014

L’AQUILA. Occhi puntati sulla Capitale, il prossimo 10 settembre. È stato fissato il tavolo, annunciato nelle scorse settimane dal sindaco, per tentare di sbloccare la vicenda dell’Accord Phoenix....

L’AQUILA. Occhi puntati sulla Capitale, il prossimo 10 settembre. È stato fissato il tavolo, annunciato nelle scorse settimane dal sindaco, per tentare di sbloccare la vicenda dell’Accord Phoenix.

A Roma, nella sede di Invitalia, si incontreranno i vertici dell’azienda e un rappresentante della Deutsche Bank, la banca che deve emettere la fideiussione a garanzia dell’operazione con cui si intende attivare all’Aquila, all’interno del polo elettronico, un innovativo impianto per lo smaltimento dei rifiuti elettronici.

Operazione che dovrebbe dare lavoro a 120 fuoriusciti del sito industriale, ma che si è arenata intorno alla delicata questione dei 12 milioni di contributo pubblico richiesti dal presidente dell’Accord, Phoenix, l’imprenditore anglo-indiano Ravi Shankar. La garanzia offerta dall’istituto di credito dovrebbe essere l’ultimo passaggio per avere il via libera definitivo da parte dell’agenzia del ministero dell’Economia, che gestisce i fondi Cipe per la ricostruzione.

La pratica, passata sotto la lente d’ingrandimento di vari organismi per oltre un anno e mezzo, era stata sospesa a causa di due pregiudiziali: l’inquadramento del sito produttivo nel cosiddetto codice Ateco, che sembra risolto, e l’impegno bancario, che doveva essere suffragato da un’apposita delibera dell’istituto di credito.

Insufficienti, però, secondo Invitalia, le lettere di intenti allegate al progetto. Per questa ragione mercoledì a Roma arriverà un delegato della Deutsche Bank, per un «faccia a faccia» al quale parteciperanno anche il sindaco Massimo Cialente e il vicepresidente della giunta regionale Giovanni Lolli, che da tempo stanno seguendo le trattative per l’insediamento dello stabilimento per lo smaltimento di rifiuti elettronici, la cui apertura era attesa già mesi fa. (r.s.)

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