Accord Phoenix riapre a fine mese
Primi lavori in sordina, ma la Uilm vuole chiarezza: noi esclusi da ogni decisione
L’AQUILA. «L’inaugurazione ufficiale dello stabilimento è prevista a fine novembre. Ma intanto, in sordina, è ripartita l’attività produttiva dell’Accord Phoenix, dopo lo stop imposto lo scorso dicembre dalla Guardia di Finanza. Una notizia che ha colto di sorpresa i sindacati e i tanti ex lavoratori del polo elettronico che attendono di essere ricollocati nel sito per lo smaltimento di rifiuti elettronici. Ieri, dopo le dichiarazioni rilasciate a Newstown dal direttore generale Francesco Baldarelli, che ha annunciato l’avvio «in tono minore» della produzione, i telefoni dei sindacalisti sono diventati bollenti. «Abbiamo cominciato a ricevere le telefonate dei lavoratori», spiega Clara Ciuca della Uilm, «che volevano da noi informazioni sulla novità circolata nelle ultime ore. Ma anche i sindacati sono stati tenuti all’oscuro: l’ultimo incontro con l’azienda risale allo scorso luglio. Abbiamo da tempo chiesto la convocazione di un tavolo, ma senza avere risposte. Ora apprendiamo che lo stabilimento è ripartito e che alla fine del mese ci sarà l’inaugurazione». Anche le ultime 8 assunzioni – che si aggiungono alle precedenti 20 – sono avvenute senza coinvolgere i sindacati. «Vorremmo sapere», aggiunge Ciuca, «cosa succede dentro la fabbrica, se si stanno facendo corsi di formazione, se i lavori imposti dal tribunale sono stati conclusi, se tutte le autorizzazioni sono arrivate e infine quali prospettive ci sono. La Uilm ha sempre sostenuto questa operazione, anche nei momenti più bui, e ci aspettiamo un chiarimento». L’inchiesta sulla gestione di rifiuti non autorizzati e irregolarità riscontrate nell’installazione dei macchinari, insieme alla mancanza di alcuni documenti, avevano portato, a dicembre, alla chiusura del sito. Il dissequestro a luglio, dopo le dimissioni del presidente Ravi Shankar, che ha patteggiato tre mesi e mezzo per gestione illecita di rifiuti, e dopo che è stato concluso il piano di bonifica del sito imposto dal tribunale. Al posto di Shankar è stato nominato l’ex manager Telecom Giuseppe Carrella. Il piano industriale prevede 60 addetti alla prima linea produttiva, e altri 60 quando verrà attivata la seconda.
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