Accord, trenta assunzioni se cresce la produzione

4 Aprile 2018

Clima sereno in fabbrica dopo un incontro chiarificatore tra azienda e sindacati La proprietà si sta mobilitando per ottenere nuove importanti commesse

L’AQUILA. Clima sereno in fabbrica, personale motivato e altre 30 assunzioni, dilazionate nel tempo. Dopo il lungo e travagliato iter di insediamento, l’Accord Phoenix sembra aver voltato pagina. I rappresentanti sindacali sono usciti soddisfatti dall’incontro per la firma dell’accordo sui contratti a tempo determinato. Un incontro servito per fare il punto della situazione e parlare di prospettive future. Attualmente nel sito per lo smaltimento di rifiuti elettronici lavorano 52 persone, di cui 30 a tempo indeterminato e 22 a tempo determinato: per queste ultime si attende entro sei mesi la stabilizzazione. Ogni giorno vengono prodotte tra le 25 e le 30 tonnellate di materiali e si punta a raggiungere la quota di 40/50 tonnellate. L’azienda si sta muovendo per attrarre commesse in entrata, anche se è saltata quella con l’Ama di Roma, e sta partecipando a due bandi europei sullo smaltimento. L’attivazione della linea produttiva permetterà a breve di chiudere il secondo e il terzo Sal relativo al contributo di 10,7 milioni concesso da Invitalia. L’auspicato incremento della produzione potrebbe portare a nuove assunzioni e all’attivazione dei doppi turni lavorativi. «Abbiamo firmato l’accordo di secondo livello sui contratti a tempo determinato», hanno spiegato Fim e UIlm, «ed entro sei mesi anche questo personale verrà stabilizzato. L’Accord si è detta molto soddisfatta delle maestranze, che in poco tempo sono riuscite a riconvertire le proprie competenze. Ora, per ampliare il sistema economico, servirebbe più sostegno da parte delle istituzioni, in particolare del Comune».
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