Accordo sui lavori al depuratore di Pescocostanzo
PESCOCOSTANZO. Sarà ammodernato il depuratore di Pescocostanzo. Saca spa e Parco nazionale della Majella hanno sottoscritto una convenzione per l’adeguamento dell’impianto di depurazione delle...
PESCOCOSTANZO. Sarà ammodernato il depuratore di Pescocostanzo. Saca spa e Parco nazionale della Majella hanno sottoscritto una convenzione per l’adeguamento dell’impianto di depurazione delle acque reflue di Pescocostanzo. In particolare, sarà possibile il trattamento di fitodepurazione (sistema naturale di purificazione dell’acqua). Il progetto di adeguamento dimensionale, funzionale e tecnologico dell’impianto (redatto dagli uffici della Saca), tiene conto dell’importanza di preservare la zona in cui si trova, Quarto Grande, dentro il perimetro del Parco Majella e all’interno di un Sito di importanza comunitaria (Sic), oltre che in Zona di protezione speciale (Zps). Si tratta di un’area caratterizzata dalla presenza di specie rare di flora e da una conformazione carsica naturalmente predisposta all’assorbimento di eventuali inquinanti, che a valle rischierebbero di contaminare il fiume Vera. Per evitare qualsiasi danno, quindi, nel nuovo impianto verranno insediate circa 8mila piante depurative di specie selvatica (come tifa, iris, coltellaccio, salici).
«La Saca», dichiara l’amministratore Luigi Di Loreto, «è, oggi più che mai, impegnata in prima linea sul campo della tutela ambientale attraverso l’utilizzo di tecnologie di depurazione naturale».
«Le sinergie messe in atto tra Enti che operano in campi diversi», aggiunge Franco Iezzi, presidente del Parco della Majella, «possono condurre a risultati considerevoli, segno che la collaborazione resta sempre un ingrediente imprescindibile a beneficio della comunità». (f.p.)
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