accordo tra apindustria e cna

Siglato l'accordo tra Apindustria e Cna per i tamponi agli operai della ricostruzione (nella foto il cantiere dell’hotel Sole). Ad annunciarlo è il segretario provinciale dell'Api, Massimiliano Mari...
Siglato l'accordo tra Apindustria e Cna per i tamponi agli operai della ricostruzione (nella foto il cantiere dell’hotel Sole). Ad annunciarlo è il segretario provinciale dell'Api, Massimiliano Mari Fiamma: «Nonostante sia chiaro ed evidente che l'ordinanza del Comune sui tamponi sia da considerarsi solo un mero suggerimento e non un obbligo, data la chiarezza della posizione espressa dalla Prefettura dell'Aquila», sostiene Mari Fiamma, «molte aziende coinvolte nella ricostruzione hanno deciso di procedere ai test per puro scrupolo e rispetto per le proprie maestranze».
«Nonostante la forte contrarietà nei confronti dell’iniziativa dell’amministrazione comunale, Api», affrema il segretario provinciale Mari Fiamma, «ha deciso di rispondere alla richiesta dei propri associati, per dare una conferma rapida alle numerose richieste pervenute a causa dell’improvvisazione dimostrata dalla tardiva iniziativa normativa. Non cercando altri spazi e non volendo impegnare inutilmente infermieri, rari e preziosi in questo momento, Api si unirà alla Cna dell’Aquila per procedere insieme all’effettuazione dei prelievi, dopo che le due sigle, nei giorni scorsi, avevano firmato separatamente un protocollo di collaborazione con l’Istituto zooprofilattico di Teramo. A nostro avviso», conclude Mari Fiamma, «sarà difficile che un'iniziativa di un’amministrazione locale, in contrasto con la normativa nazionale – per dichiarazione scritta del Prefetto – possa poi vedere ristorate per Decreto delle spese relative sì al Covid-19, ma a titolo del tutto volontario. In questo caso le prescrizioni dell’ordinanza saranno tutte a carico delle imprese, che dovranno procedere ad un esborso considerevole, circa 150 euro per operaio ogni 14 giorni». (m.p.)
«Nonostante la forte contrarietà nei confronti dell’iniziativa dell’amministrazione comunale, Api», affrema il segretario provinciale Mari Fiamma, «ha deciso di rispondere alla richiesta dei propri associati, per dare una conferma rapida alle numerose richieste pervenute a causa dell’improvvisazione dimostrata dalla tardiva iniziativa normativa. Non cercando altri spazi e non volendo impegnare inutilmente infermieri, rari e preziosi in questo momento, Api si unirà alla Cna dell’Aquila per procedere insieme all’effettuazione dei prelievi, dopo che le due sigle, nei giorni scorsi, avevano firmato separatamente un protocollo di collaborazione con l’Istituto zooprofilattico di Teramo. A nostro avviso», conclude Mari Fiamma, «sarà difficile che un'iniziativa di un’amministrazione locale, in contrasto con la normativa nazionale – per dichiarazione scritta del Prefetto – possa poi vedere ristorate per Decreto delle spese relative sì al Covid-19, ma a titolo del tutto volontario. In questo caso le prescrizioni dell’ordinanza saranno tutte a carico delle imprese, che dovranno procedere ad un esborso considerevole, circa 150 euro per operaio ogni 14 giorni». (m.p.)

