Accorpamento scuole, è scontro

Oggi le famiglie in consiglio comunale per contestare la decisione
BALSORANO. Non si placano le polemiche sull'accorpamento delle scuole dei Comuni di Balsorano e San Vincenzo Valle Roveto. La proposta di fusione, della scuola primaria e media, non ha avuto l'ok del Tar che ha accolto il ricorso di un gruppo di genitori contrari poiché la scelta non è di competenza della giunta, bensì del consiglio comunale. Nonostante ciò, però, la riorganizzazione delle scuole va avanti anche in vista della imminente ripresa dell'attività didattica e dopo la convocazione dell'assise civica che dovrà discutere proprio della problematica i genitori tornano ad alzare la voce. «Esprimiamo rammarico per la scelta dell’amministrazione comunale di Balsorano di continuare nel progetto di riorganizzazione suggerito dal Comune di San Vincenzo Valle Roveto e subìto dai balsoranesi senza poter discuterne minimamente», hanno commentato i membri del comitato spontaneo “Salviamo la scuola di Balsorano”, «si decide di spostare una scuola media da Balsorano a San Vincenzo nonostante i numeri della popolazione scolastica delle scuole secondarie di primo grado siano sproporzionatamente a vantaggio di Balsorano. Infatti si spostano 81 bambini dove ce ne sono solo 14 e si decide senza tener conto delle enormi difficoltà che si riscontreranno nella gestione dei trasporti, senza tener conto dei pericoli di un trasporto su un tratto di superstrada tra i più pericolosi della Avezzano-Sora e soprattutto si decide con un consiglio fissato per oggi alle 12.30, a meno di una settimana dalla ripresa delle attività scolastiche, dopo che il Tar aveva annullato la delibera di giunta per evitare il confronto con la gente». Secondo il comitato «l'amministrazione persevera nel disegno di cancellazione di una delle istituzioni scolastiche basandosi su presupposti assurdi e su obiettivi che non saranno mai raggiunti. Si decide contro la popolazione di Balsorano». Le famiglie dei ragazzi che frequentano la scuola oggi saranno a protestare al consiglio comunale insieme ai cittadini. (e.b.)
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