Accusa prescritta, niente condanna

Una dipendente regionale era sotto processo per tentato abuso di ufficio
L’AQUILA. Il tribunale ha dichiarato la prescrizione a carico di Paola Oddi, di Trasacco, dipendente della Regione, accusata di tentato abuso d’ufficio. Il pm Stefano Gallo aveva chiesto la condanna a un anno e mezzo di reclusione per la donna, che era assistita dall’avvocato Antonio Milo, ma il tribunale ha ritenuto verosimile l’eccezione della prescrizione avanzata dal legale per cui il processo si è concluso lì. Questo processo è una sorta di coda di una vicenda ben più grave che riguardava casi di assenteismo a palazzo di giustizia e altri episodi non meno gravi per i quali ci sono state delle condanne in primo grado un paio di anni fa: negli uffici giudiziari era stato messo in piedi un vero e proprio sistema fatto di favoritismi nei confronti di condannati, falsi per coprire le assenze dal lavoro di funzionari di quegli uffici, attraverso la manomissione dei sistemi informatici, oltre a un tentativo di dare una mano a una candidata al concorso per avvocato.
La Oddi non aveva queste imputazioni ma, nello specifico, era accusata di aver tentato di aiutare una candidata a passare l’esame di abilitazione all’esercizio della professione forense che poi venne bocciata nonostante l’aiutino.
Sempre ieri si è svolta un’udienza riguardante il processo a carico di una trentina di persone accusate di una serie di truffe ai danni delle assicurazioni delle auto.
Una vicenda che si trascina da anni e che è stata rinviata a gennaio del prossimo anno.
Anche in questo caso la prescrizione arriverà ben prima del terzo grado di giudizio. Ieri, intanto, il tribunale, sulla scorta di eccezioni avanzate da alcuni legali ha dichiarato la prescrizione per un paio di episodi.
Per il resto bisogna soltanto attendere.(g.g.)
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