Accusati di rapina simulata Ma al processo vengono assolti
PRATOLA PELIGNA. Sono finiti sotto processo con l’accusa di aver simulato una rapina in una banca di Pratola Peligna riuscendo a portare via oltre 53 mila euro. Ieri il giudice li ha assolti perché...
PRATOLA PELIGNA. Sono finiti sotto processo con l’accusa di aver simulato una rapina in una banca di Pratola Peligna riuscendo a portare via oltre 53 mila euro. Ieri il giudice li ha assolti perché il fatto non sussiste. Protagonisti della vicenda Daniela Liberatore di 47 anni, cassiera della filiale di Banca Intesa, all’epoca dei fatti Banca dell’Adriatico, e il suo convivente Dante Fabrizi di 59 anni, entrambi di Pratola Peligna e difesi dall’avvocato Alessandro Margiotta. La storia risale al giugno del 2013 quando la cassiera della Banca dell’Adriatico di Pratola telefonò alla direttrice in quel momento assente, dicendole di essere stata rapinata da uno sconosciuto riuscito a portar via tutti i soldi custodito nella cassaforte. Dalla vicenda partì un’inchiesta dei carabinieri i quali, nutrirono subito dei sospetti sulla cassiera. Sospetti che furono avvalorati a distanza di un anno dalla testimonianza di una donna di Pratola che raccontò di aver visto, il giorno in cui avvenne la rapina, il convivente della cassiera uscire in gran fretta dalla banca con una borsa in mano. E proprio a causa della testimonianza della donna, i due sono finiti sotto processo con l’accusa di aver simulato la rapina. Ma davanti al giudice l’unica testimone, messa alle strette dal legale della coppia, si è più volte contraddetta tanto che anche il pm ha finito per chiedere l’assoluzione dei due imputati. (c.l.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

