Accusato di violenza, sindacalista dal giudice

A fine mese incidente probatorio con il 18enne che ha denunciato molestie in un ufficio della Cgil
SULMONA. Un incidente probatorio per blindare il racconto del giovane che avrebbe subito le avances da parte di un adulto. Elemento di prova che non potrà essere scalfito nel corso dell’eventuale dibattimento processuale. Lo ha chiesto e ottenuto il sostituto procuratore Edoardo Mariotti che sta indagando sulla delicata vicenda che vede coinvolti un 18enne e un dipendente del Caf della Cgil di vico del Vecchio.
L’intenzione del pm è di cristallizzare la prova per evitare che il tempo e imprevisti o sorprese, possano contaminare un racconto che al momento sembra lineare e pieno di particolari, quasi inattaccabile, secondo quanto sostiene la procura. Versione che, naturalmente, viene contestata dal sindacalista 50enne iscritto ufficialmente sul libro degli indagati con l’accusa di violenza sessuale.
I fatti fanno riferimento al 27 luglio scorso quando il 18enne si sarebbe recato nei locali del Caf della Cgil per sbrigare una pratica. Durante la permanenza nella sede di vico del Vecchio, sempre facendo fede al racconto del ragazzo, sarebbe stato molestato sessualmente dal sindacalista che in quel momento era in servizio.
Tornato a casa il giovane avrebbe raccontato tutto alla madre la quale, in serata, insieme ad altri familiari, in tutto quattro o cinque persone, avrebbe raggiunto la sede del sindacato per chiedere spiegazioni al sindacalista.
E in quel frangente sarebbe scoppiata una violenta lite, al punto da richiedere l’intervento di tre pattuglie dei carabinieri per riportare la calma. Secondo la tesi dell’accusa, che sarebbe confortata anche da immagini e messaggi sul telefonino, l’impiegato del Caf avrebbe aggredito la madre del 18enne, finita poi con il figlio al pronto soccorso con 4 e 5 giorni di prognosi.
Diversa la versione fornita dal sindacalista, che non solo avrebbe negato la violenza sessuale, ma avrebbe anche riferito di essere stato aggredito con calci e pugni, rimediando per questo una prognosi di cinque giorni.
E l’incidente probatorio, che è stato fissato per la fine del mese di agosto, servirà proprio a mettere un punto su quello che sarebbe avvenuto all’interno della sede del Caf il 27 luglio scorso. (c.l.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

