Aciam, ora è corsa alla presidenza

Spuntano i nomi di Amatilli e Di Pangrazio per la successione alla Taccone
AVEZZANO. All’Aciam si lavora per la successione di Annamaria Taccone e già è caccia ai primi nomi. L’azienda consorziale, che si occupa della gestione dei servizi di igiene ambientale in 48 comuni del territorio provinciale, è pronta a cambiare la sua governance.
Alla guida dell’azienda, dal maggio del 2019, c’è Annamaria Taccone, commercialista avezzanese che si è poi candidata nel 2020 alla carica di sindaco di Avezzano. Seppur sconfitta, aveva conquistato un seggio e un posto tra i banchi dell’opposizione come consigliere comunale. Ma aveva scelto di rimanere alla presidenza dell’Aciam piuttosto che proseguire il mandato elettorale sui banchi dell’opposizione. Sia lei, sia i membri del consiglio d’amministrazione, Laura Rosa e Pierluigi Pantalone (quota pubblica), Umberto Di Carlo e Alberto Torelli (quota privati), termineranno il loro mandato triennale nei prossimi giorni e ad aprile è previsto il passaggio del testimone per una nuova gestione. Per questo la politica è già in fermento da qualche settimana e sono diverse le ipotesi avanzate sia per la poltrona di presidente che per quella della carica di consigliere in quota pubblica. Il più accreditato, almeno stando ai rumors della politica, è l’ex presidente del consiglio regionale, Giuseppe Di Pangrazio, che avrebbe dalla sua il sostegno delle preponderanti quote nelle mani del Comune di Avezzano. Avrebbe anche l’appoggio di altre municipalità del territorio. Si fa poi il nome di Fabrizio Amatilli, imprenditore ed ex assessore del Comune di Avezzano, e quello dell'avvocato Paola Ciciarelli, amministrativista di Avezzano. I prossimi giorni saranno determinanti per una convergenza della politica su uno dei nomi in campo. (p.g.)
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