Acqua a Canistro, bocciato Colella

1 Agosto 2018

Sorgente affidata alla Norda, il Tar respinge il ricorso della Italiana Beverage

CANISTRO. Il Tar ha respinto il ricorso proposto da Italiana Beverage srl del patron della Santa Croce, Camillo Colella, contro la Regione Abruzzo e contro la Norda Spa per la vicenda dell’affidamento della concessione di acque minerali “Sant’Antonio Sponga” nel comune di Canistro. Sembra non avere mai fine l’iter legale che riguarda la gestione delle acque minerali di Canistro conosciute in tutta Italia.
Un altro, nuovo pezzo a un puzzle infinito è stato inserito dal Tar con una sentenza che, con ogni probabilità e visti i precedenti, non sarà l’ultima sulla questione.
Al centro della vicenda una determina dirigenziale e alcuni verbali della commissione giudicatrice e degli altri atti di gara con particolare riferimento a quelli relativi alla valutazione della società Italiana Beverage che ha conseguito un punteggio complessivo finale pari a 58,25 punti e un punteggio parziale per il piano industriale pari a 54 punti.
I giudici della prima sezione del Tribunale amministrativo regionale hanno respinto il ricorso e condannato la ricorrente al pagamento delle spese di giudizio, pari a 2mila euro, oltre accessori in favore di ciascuna delle parti costituite.
Il Tar dell’Aquila, inoltre, ha ordinato che la sentenza sia eseguita dall’autorità amministrativa.
Ora dovrebbe proseguire l’iter per l’affidamento definitivo, sempre se non ci saranno altri tipi di ricorso o altri intoppi di natura burocratica.
Intanto, il Comune di Canistro ha predisposto già l’accordo di programma con l’amministrazione comunale di Civitella Roveto e con la Regione per l’acquisizione dei terreni e per tutto il resto che riguarda la nuova gestione e che sarà approvato nelle prossime settimane. (p.g.)
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