Acqua ai bimbi in Africa: il sogno di Gian Mauro si è trasformato in realtà

16 Maggio 2022

Così mamma e papà Frabotta celebrano il compleanno del loro figlio «Vi raccontiamo com’è nata questa idea, per noi è una grande gioia» 

AVEZZANO. Trentasei famiglie di un villaggio africano hanno visto sgorgare acqua da un pozzo realizzato in memoria di Gian Mauro Frabotta, il brillante ingegnere dell’Eni travolto da una valanga sul Monte Velino insieme al commerciante Tonino Durante e ai giovani fidanzati Gianmarco Degni e Valeria Mella. È il regalo di papà Mauro, noto commerciante di Avezzano, e di mamma Maddalena, insegnante, per il compleanno del loro unico figlio. Ieri Gian Mauro avrebbe compiuto 33 anni, ma il 24 gennaio 2021 la sua giovane vita si è spezzata sul sentiero numero 8 di Valle Majelama.
«È stata una grande emozione vedere l’acqua sgorgare dal pozzo», commenta entusiasta mamma Lena, che al Centro racconta come è nata l’iniziativa. «Gian Mauro avrebbe dovuto lavorare nelle piattaforma petrolifere per lo studio dell’estrazione del petrolio», spiega la maestra, «prima del lockdown sarebbe dovuto andare in Alaska, ma a causa della pandemia la partenza è saltata. Ricordo che quando è tornato da una vacanza in Kenya era rimasto incantato dal modo di vivere di quelle popolazioni, soprattutto lo aveva colpito come piccoli e grandi fossero capaci di gioire e apprezzare anche le cose più semplici. Il suo sogno, una volta tornato, era quello di fare qualcosa per aiutarli. Mi confidò che quando sarebbe andato a lavorare nel Sul del mondo gli sarebbe piaciuto progettare un pozzo d’acqua. Per realizzare questo suo progetto», prosegue la madre di Frabotta, «aveva chiesto aiuto a un amico di famiglia, anche lui ingegnere. Poi è arrivata la pandemia e tutto si è interrotto». Dopo la tragedia del Velino papà Mauro e mamma Maddalena hanno deciso di aprire il cassetto e rispolverare il sogno del loro ragazzo. È così che hanno deciso di ricontattare l’amico di famiglia che a sua volta li ha messi in contatto con un sacerdote missionario in Malawi. «Dopo l’incidente (la valanga caduta sul Velino il 24 gennaio 2021 ndr)ci siamo posti di raggiungere questo obiettivo», aggiunge Maddalena, «con padre Mario ci siamo incontrati nella cappella di Gian Mauro. L’unica cosa che gli abbiamo chiesto è stata la possibilità di inaugurare il pozzo nel giorno del suo compleanno. Per noi è stata una gioia incontenibile, anche se non sono mancati momenti di profondo dolore. Oggi (ieri per chi legge, ndr) nel villaggio c’è stata una grande festa. Ora i membri di 36 famiglie possono bere, lavarsi, cucinare e irrigare i campi senza dover percorrere chilometri».
Ieri, in occasione del compleanno di Gian Mauro Frabotta, i suoi genitori sono tornati a Casale da Monte, a Massa d’Albe, il rifugio dal quale i quattro escursionisti si erano incamminati verso un crudele destino. Insieme agli amici del figlio hanno percorso il sentiero numero 8 deponendo un mazzo di fiori sul luogo del ritrovamento dove oggi sono stati piantati quattro paletti. «Queste iniziative», conclude emozionata mamma Maddalena, «ci danno un motivo per vivere senza il nostro unico figlio. Continuiamo a darci da fare per lui e per noi».
Il pozzo in Africa è solo una delle tante iniziative messe in piedi dai genitori e dagli amici di Frabby, come lo chiamavano tutti in segno di affetto, in suo indelebile ricordo.
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