Acqua, appello anti-emergenza: «Evitare i consumi eccessivi»

8 Agosto 2021

Piccinini (Gsa): «Va ridotta l’irrigazione di orti e giardini, la mancanza di piogge può creare difficoltà» Per ora razionamenti scattati solo in zone periferiche e circoscritte, ridotta la portata delle fontane

L’AQUILA. La prolungata assenza di piogge invita alla prudenza nel consumo di acqua. L’approvvigionamento non è a rischio nell’Aquilano, salvo rare eccezioni in zone molto periferiche e circoscritte, ma la prudenza anche in questo caso non è mai troppa. Così da Alessandro Piccinini, amministratore unico della Gran Sasso Acqua spa, società che gestisce rete e distribuzione idrica sul territorio, parte un appello a consumi responsabili.
«Gli sprechi vanno in ogni caso evitati», sottolinea, «e andrebbe ridotto, nelle situazioni in cui è possibile, l’uso di acqua per irrigazione di orti e giardini». Al momento, tiene a precisare l’amministratore della società acquedottistica, la situazione è sotto controllo nella gran parte delle zone servite dalla rete. «Qualche problema c’è soltanto in alcune frazioni», spiega Piccinini, «dove si è reso necessario il razionamento». L’azienda ha dovuto adottare misure di contenimento dell’erogazione dell’acqua in particolare nella zona di Sella di Corno, piccola frazione del Comune di Scoppito, dove il servizio è andato in sofferenza proprio a causa dell’elevato consumo di acqua a scopi irrigui.
Il risparmio idrico passa anche attraverso la riduzione di portata di fontane e fontanili, anche se le riserve disponibili non destano preoccupazioni particolari sulla possibilità di far arrivare acqua nelle case e nelle attività con un flusso regolare e sufficiente per tutte le esigenze. C’è, però, l’incognita siccità. «È evidente che non piove ormai da diverso tempo», rileva Piccinini, «e se la siccità dovesse protrarsi, allora potremmo andare incontro a difficoltà». Per questo, dunque, l’amministratore della società acquedottistica invita comunque alla cautela nei consumi. La questione dell’approvvigionamento regolare si pone in prospettiva anche per il periodo in cui saranno realizzati i lavori di messa in sicurezza del sistema Gran Sasso che, oltre alla rete idrica, comprende laboratori di fisica nucleare e traforo autostradale. «Restiamo in attesa del progetto definitivo», sottolinea Piccinini, «per capire quali saranno gli interventi che riguarderanno l’acquedotto». Anche questi ultimi, infatti, risultano di competenza del commissario Corrado Gisonni che sta mettendo a punto il piano di sicurezza per il massiccio appenninico. Scongiurata l’ipotesi, emersa tempo fa, di installare potabilizzatori per ripulire l’acqua e avviarla alla distribuzione, la soluzione più accreditata per ora è il recupero di sorgenti poco o per nulla utilizzate finora.
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