Acqua da imbottigliare Nuovo bando a Canistro

14 Aprile 2019

Una sentenza del Tar riapre la speranza dopo mesi di denunce e accuse Le domande per la gestione della sorgente vanno presentate entro il 13 giugno

CANISTRO. Una sentenza del Tar dell’Aquila su due ricorsi della Norda e della Italiana Beverage srl (ora Santa Croce srl) apre la strada al nuovo bando che porterà alla gestione della risorsa più importante del territorio della Valle Roveto: l’acqua oligominerale. La prima sezione del tribunale amministrativo per l’Abruzzo ha infatti respinto il ricorso della Norda e ha dichiarato improcedibili i ricorsi incidentali presentati dalla Santa Croce. I fatti riguardano l’affidamento della “Concessione delle acque minerali Fonte Sant’Antonio-Sponga in Comune di Canistro”, che era stato contestato dalla Santa Croce che aveva impugnato gli atti della procedura successivi all’aggiudicazione provvisoria. Aveva avuto la meglio, infatti, la controinteressata, cioè la Norda. Nel ricorso della Norda veniva chiesto l’annullamento della delibera della Regione che imponeva di fare la Valutazione di impatto ambientale dopo la verifica di assoggettabilità (Va) e, non essendo stata fatta, disponeva la decadenza della Norda dall’aggiudicazione provvisoria. Un altro ricorso, della Santa Croce, opposto al quest’ultimo, chiedeva da subito che la Regione decretasse la decadenza perché la Norda non aveva presentato la Via ma la sola Va. Ora il Tar chiude questo capitolo e apre la porta a una nuova opportunità. Si punta al nuovo bando per la concessione delle acque minerali Sant’Antonio-Sponga. Dopo mesi di tira e molla tra le due società, la Santa Croce da un lato, marchio di proprietà dell’imprenditore molisano Camillo Colella, e la Norda dall’altro, il primo bando per la gestione delle sorgenti rovetane si è chiuso con un nulla di fatto. La Regione, su sollecitazione anche dell’amministrazione comunale di Canistro e dei sindacati, si è subito rimessa al lavoro e ha preparato un nuovo bando approvato dalla passata giunta Lolli per un affidamento di 30 anni delle sorgenti. L’avviso pubblico, al quale potranno rispondere tutte le aziende e società che vogliono investire su una risorsa come quella dell’acqua della Valle Roveto e ridare speranza ai 70 lavoratori attualmente a casa, è già stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell’Ue e sul sito istituzionale della Regione. I tempi stringono e stanno scorrendo i termini previsti dalla normativa europea per presentare le offerte. Gli interessati dovranno presentare l’offerta entro le 11 di giovedì 13 giugno. Per agevolare la ricerca delle aree per la realizzazione dell’impianto d’imbottigliamento, il Comune di Canistro ha individuato una zona idonea. La Regione incasserà 4 euro per ogni mille litri di acqua imbottigliata.
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