Acqua di Canistro, 18 mesi di guai

5 Settembre 2018

La Cisl: «Troppe lungaggini, rischia di saltare il progetto Norda». E la Santa Croce diffida la Regione

CANISTRO. Lavoratori in fermento a Canistro a causa delle lungaggini burocratiche che rischiano di far saltare il progetto del gruppo Acque Minerali d’Italia Spa, titolare del marchio Norda. «Sono passati 18 mesi dall’apertura delle buste relative alla procedura di aggiudicazione degli appalti per lo sfruttamento della sorgente di Canistro», afferma il segretario generale aggiunto Cisl, Feliciantonio Maurizi, «ma la vertenza non è ancora conclusa nonostante le varie rassicurazione della Regione Abruzzo».
Al riguardo Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil hanno richiesto un incontro alla nuova proprietà aggiudicatrice provvisoria. «Abbiamo inviato una nota unitaria all’amministratore delegato, ingegner Pessina, della società Norda», continua Maurizi, «per avere dei chiarimenti sulle notizie che sollevavano dubbi sulla conclusione positiva della procedura amministrativa della Regione Abruzzo nell’individuazione di un nuovo gruppo imprenditoriale che possa imbottigliare le acque della Sorgente Sant’Antonio Sponga di Canistro. Le difficoltà burocratiche riscontrate, in questo periodo, possono scoraggiare il progetto d’investimento della Norda in Abruzzo», denuncia la Cisl, «dobbiamo evitare che il gruppo abbandoni il nostro territorio perché sarebbe un danno per il tessuto produttivo e l’economia regionale, ma soprattutto per le 75 famiglie degli ex dipendenti Santa Croce, che sono ancora in attesa di essere ricollocati».
Nel frattempo, la Santa Croce ha diffidato la Regione ribadendo che acqua preziosa, da due anni, finisce nel fiume. Inoltre, l’azienda guidata da Camillo Colella ha annunciato al riguardo denunce. La richiesta è quella di «procedere all’immediata archiviazione, senza ulteriori e illecite dilazioni, della procedura di Valutazione di impatto ambientale avviata il 31 gennaio e scaduta il 26 agosto scorso per via del mancato invio delle integrazioni richieste, relativa al progetto industriale della società Acque minerali per l’Italia, ex Norda, aggiudicataria provvisoria del bando sulle Sorgenti di acqua minerale Sant’Antonio Sponga di Canistro». Colella è pronto a rivolgersi alla magistratura penale e contabile, «anche perché», sostiene, «l’acqua si perde nel fiume Liri da oltre due anni». La nuova diffida è stata inviata il 31 agosto al Comitato Via e al servizio Valutazioni ambientali della Regione, tirando in causa il dirigente titolare dell’istruttoria Patrizia De Iulis, e «si è resa necessaria anche a seguito della diffusione di notizie di stampa relative all’avvio di un procedimento volto all’archiviazione della Via da parte degli uffici regionali, procrastinando di fatto le tempistiche e termini della chiusura definitiva dell’iter». (p.g.)
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