Acqua, il Tar respinge il ricorso Santa Croce

7 Agosto 2019

Vince la Regione: non è stato concesso l’affidamento temporaneo dello sfruttamento della sorgente

CANISTRO. Il Tar dell’Aquila respinge il ricorso della Santa Croce, che aveva chiesto al Tribunale amministrativo di utilizzare temporaneamente l’acqua minerale Fonte Sant'Antonio-Sponga del Comune di Canistro, nonché di accertare l’inerzia della Regione Abruzzo sull’istanza di autotutela, presentata nel luglio 2018. A comunicarlo sono il sindaco di Canistro, Angelo Di Paolo, e l’assessore Ugo Buffone, che hanno dato incarico agli avvocati Salvatore Braghini e Renzo Lancia, di esaminare l’esito del ricorso proposto dalla società, amministrata da Nicolino Montanaro. Con il sequestro cautelare di 20 milioni di euro del febbraio 2017, confermato in Cassazione, il patron Camillo Colella aveva perso il controllo del pacchetto azionario societario. Lo scopo della società era ottenere sia la concessione temporanea per la coltivazione del giacimento di acqua minerale, sia la conseguente condanna della Regione a concludere il procedimento mediante pronuncia entro 30 giorni dalla comunicazione della sentenza, ricorrendo anche alla nomina di un commissario ad acta in caso di persistente inerzia e disponendo la trasmissione degli atti alla procura della Corte dei conti. Il Servizio risorse del rerritorio e attività estrattive della Regione si era opposto alla richiesta e la società aveva chiesto al Tribunale amministrativo di annullare i provvedimenti di diniego dell’istanza societaria. Proprio in questi giorni, però, è arrivata la decisione di rigetto dei giudici (presidente Umberto Realfonzo, Paola Anna Gemma Di Cesare e Maria Colagrande) sul presupposto che «il provvedimento gravato, ampiamente discrezionale, in quanto espressione di autotutela, non appare censurabile sul piano della valutazione dell’interesse pubblico a non disporre l’affidamento temporaneo dello sfruttamento del giacimento minerario, in quanto l’assegnazione della concessione de qua è in corso, pertanto, i tempi per la scelta del concessionario sono comunque determinabili».
«La commissione regionale deputata alla valutazione delle offerte», ha dichiarato il sindaco, «sta procedendo con estrema cautela e rigore metodologico, e anche se cresce la trepidazione per i tempi di attesa, soprattutto tra i lavoratori licenziati dal vecchio concessionario, siamo certi che l’aggiudicazione avverrà in tempi ragionevoli».
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