Acqua inquinata, vietato irrigare

20 Agosto 2016

Depuratore in tilt a Strada 2 del Fucino: l’avviso del Comune arriva un mese dopo l’allarme Asl

AVEZZANO. L’inquinamento dell’acqua in località Ponte Baggiano, e nei canali e fossi del Fucino di Strada 2 adiacenti alla zona, è talmente elevato che ne è vietato tassativamente l’utilizzo, sia per scopi alimentari che di irrigazione. L’ordinanza del sindaco di Avezzano Gianni Di Pangrazio non lascia spazio a margini di interpretazione e così l’allarme rosso torna nuovamente a spaventare gli agricoltori.

Il fatto grave, però, è che la lettera di comunicazione dell’ Asl è datata 20 luglio, mentre il protocollo del Comune è dell’8 agosto. E la cittadinanza ne viene a conoscenza soltanto dopo un mese, visto che ieri l’avviso è comparso sul sito istituzionale dell’Ente.

«Le analisi eseguite su campioni di acqua di scarico non depurata», è riportato nell’ordinanza municipale, «proveniente dal by-pass dell’impianto di depurazione gestito dall’Agenzia regionale per le attività produttive, Arap, sito nella piana del Fucino e precisamente Strada 2, hanno posto in luce l’insufficiente depurazione delle acque reflue analizzate».

Nella stessa ordinanza, il sindaco chiede al Cam, al Consorzio di bonifica Est e in particolare all’Arta «di intervenire prontamente per quanto di specifica competenza, a tutela delle risorse idriche, mettendo in atto immediatamente, ove non l’avessero già effettuato, tutte le misure per l’eliminazione della situazione di accertato inquinamento».

E intanto i cittadini continuano a pagare consistenti cifre al Cam alla voce «depurazione».

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