Acqua non pagata, sigilli ai contatori

Pugno duro del Cam con distacchi delle utenze e denunce: nella sola Avezzano si contano 1.100 evasori, 91 i tagli eseguiti
AVEZZANO. Pugno di ferro del Cam contro l’esercito dei morosi che non pagano l’acqua, a partire da Avezzano, dove si registra il maggior numero di furbetti: 1.100 utenti con un debito complessivo di 3 milioni e 800 mila euro con la società di gestione del ciclo idrico integrato, finita sull’orlo del baratro per una serie di problemi, non ultimo i morosi e gli abusivi che si allacciano alla rete scaricando da anni il costo sulla collettività. Andazzo da stroncare per il Cam che ha dichiarato guerra agli evasori e ai furbetti schierando sul campo ben 7 squadre di addetti al distacco delle utenze dei morosi.
«Il fenomeno dell’evasione», affermano dalla società presieduta da Manuela Morgante, «non è più tollerabile. È una questione di rispetto sia del bene pubblico che delle migliaia di cittadini che pagano regolarmente la fornitura idrica. Purtroppo, ci sono tantissimi, e tra questi anche attività economiche ed enti pubblici, che non pagano, mentre altre utenze non registrate continuano a usufruire di un bene prezioso senza preoccuparsi dei costi che la collettività sostiene per garantire il servizio: dall’emungimento dai pozzi, alla distribuzione in ogni singola unità immobiliare, alla depurazione».
La pacchia, però, sembra finita: sempre che le buone intenzioni del Cam non incontrino un qualche ostacolo daella politica, visto che quella strada è stata imboccata più volte, ma il problema resta molto diffuso nei comuni serviti della Marsica. Ora la società ha deciso di accelerare e ha messo in campo le 7 squadre di tecnici dedicate solo al distacco dei contatori degli utenti morosi a partire da Avezzano dove, anche per ragioni matematiche, (qui vive un terzo dei cittadini della Marsica) risulta il maggior numero di evasori: 1.100 circa per 3,8 milioni di euro di bollette non pagate. La task-force messa in campo dal Cam per dar manforte ai colleghi addetti ai distacchi (dall’inizio dell’anno hanno tagliato 91 utenze, le ultime 21 concentrate in 2 condomini) punta a raggiungere quota 80 a settimana.
La lotta ai furbetti, comunque, non finisce qui: in parallelo l’azienda ha dato nuovo impulso all’attività di ricerca delle utenze abusive. Altra piaga che incide pesantemente sul bilancio. «Per gli abusivi, però», affermano dal Cam, «non ci sarà solo il distacco, ma una denuncia alle forze dell’ordine per furto, aggravato dalla circostanza che a essere sottratto alla rete di distribuzione è un bene destinato a un fondamentale servizio pubblico. Chiediamo la massima collaborazione agli utenti al fine di regolarizzare le posizioni debitorie. Gli uffici sono a disposizione per andare incontro a chi è in difficoltà, ma sempre nel rispetto della legge».
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