Acqua torbida, stop all’erogazione per ore

CANISTRO. La disastrosa scossa di terremoto tra l’Umbria e le Marche ha fatto sentire i suoi effetti anche nella Marsica dove, oltre a provocare grande apprensione nella popolazione, ha causato...
CANISTRO. La disastrosa scossa di terremoto tra l’Umbria e le Marche ha fatto sentire i suoi effetti anche nella Marsica dove, oltre a provocare grande apprensione nella popolazione, ha causato problemi nell’erogazione dell’acqua potabile. Nella centrale del Liri, l’acquedotto più importante del comprensorio, infatti, a causa dell’evento sismico la torbidità dell’acqua è salita oltre la soglia limite facendo scattare i sistemi automatici di blocco. Le ripercussioni sono state immediate nelle abitazioni dei comuni di Carsoli, Tagliacozzo, Oricola, Rocca di Botte, Sante Marie, Cappadocia, Pereto. Disagi si sono avuti anche nei comuni del Cicolano serviti dall’acquedotto: Borgorose, Collato Sabino, Collegiove, Fiamignano, Marcetelli, Nespolo, Pescorocchiano, Petrella Salto e Camerata Nuova. L’interruzione del flusso idrico in questi comuni, in pratica, è durato oltre mezza giornata. I tecnici sono riusciti a ripristinare il flusso di acqua potabile nei rubinetti delle abitazioni verso le 17, anche se non a pieno regime. A quell’ora, infatti, i tecnici della società di gestione del ciclo idrico integrato hanno rilevato l’abbassamento della torbidità dell’acqua tornata ai limiti di legge. In una nota, diffusa nel tardo pomeriggio di ieri, il Consorzio acquedottistico marsicano (Cam) «seppur incolpevole del disagio provocato da un evento eccezionale, oltre che drammatico, si scusa con gli utenti per il temporaneo stop alla fornitura idrica che, via via dovrebbe tornare alla normalità in tutti i centri serviti entro le prossime 12-18 ore». Il livello di torbidità dell’acqua potabile pompata nella condotta dell’acquedotto del Liri è costantemente monitorato da sistemi telematici che garantiscono una totale sicurezza di potabilità.
Dario Pallotta
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