Acquistata l’ex sede della Carispaq Verrà trasformata in un albergo

28 Dicembre 2022

SULMONA. La famiglia Santacroce acquista l’ex sede della Carispaq e si prepara a trasformarla in un hotel. Nel centralissimo corso Ovidio presto ci sarà una struttura all’avanguardia, elegante e...

SULMONA. La famiglia Santacroce acquista l’ex sede della Carispaq e si prepara a trasformarla in un hotel. Nel centralissimo corso Ovidio presto ci sarà una struttura all’avanguardia, elegante e adatta per chi vuole trascorrere qualche giorno a Sulmona senza rinunciare a ogni comfort. Domenico e Antonella Santacroce, che già gestiscono altre strutture ricettive di loro proprietà in città, hanno acquistato l’edificio adiacente al palazzo dell’Annunziata. Si tratta di una struttura di pregio, di 1.150 metri quadrati disposti su tre livelli, che gli imprenditori locali hanno acquistato dalla Bper. L’atto è stato stipulato nei giorni scorsi dal notaio Vittorio Altiero alla presenza anche di Sante Venditti per conto della Bper banca spa. «Ci si è presentata un’opportunità alla quale non potevamo rinunciare», hanno spiegato i coniugi Santacroce, «operiamo nel campo del turismo da tanti anni e abbiamo notato che il centro di Sulmona dal punto di vista della ricettività non è vivo. Per questo abbiamo deciso di fare un ulteriore investimento in città e di acquistare questo edificio in centro storico per creare qualcosa di importante e riqualificare un pezzo di Sulmona tra i più belli e suggestivi». L’ex sede della Carispaq si trova proprio in centro, a due passi dalle principali attrazioni turistiche della città. L’intento di Domenico e Antonella Santacroce è quello di creare «una struttura di livello superiore a quelle che noi abbiamo per rendere accogliente il centro storico di Sulmona, città a nostro avviso che merita, e offrire qualcosa in più a chi la visita». Oltre all’investimento iniziale c’è ancora molto da fare per trasformare la vecchia palazzina di corso Ovidio in un hotel accogliente e in linea con gli standard nazionali ed europei. La famiglia Santacroce, però, non si spaventa anzi è entusiasta di poter realizzare questo importante progetto. «Sappiamo che è molto dura e speriamo di riuscire a realizzare quello che abbiamo in mente», hanno concluso, «di questi tempi ci serve molto coraggio per fare un investimento del genere, ma noi fin dall’inizio della nostra avventura abbiamo affrontato e vinto molte sfide. Lasciare una struttura così abbandonata era un sacrilegio». Soddisfatto per l’importante notizia il responsabile di Confesercenti Pietro Leonarduzzi. «Sulmona dovrebbe ringraziare questi imprenditori», ha detto Leonarduzzi, «i Santacroce non solo investono e creano lavoro, ma sono anche gli artefici del turismo locale». (e.b.)
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