Acquisto finestre, imprenditore nei guai

11 Novembre 2018

Il procuratore Padalino contesta la corruzione nella fornitura per la nuova scuola. S’indaga anche sulla ditta costruttrice

CELANO. C’è un altro indagato nell’ambito dell’inchiesta su presunte irregolarità nella realizzazione della nuova scuola D’Annunzio di Celano, costruita nell’area un tempo occupata dal campo sportivo Bonaldi. Il procuratore capo della Repubblica di Avezzano, Andrea Padalino Morichini, ha inviato un avviso di garanzia a P.B., 72 anni, originario delle Marche ma residente a Celano, gestore di una società con sede ad Avezzano. Il reato ipotizzato, ovviamente tutto da dimostrare, è quello di corruzione. Stesso tipo di ipotesi accusatoria mossa nei confronti dell’amministratore (in corso di identificazione) dell’Apulia srl di Gravina di Puglia, società che si è occupata della costruzione del moderno edificio scolastico. Le indagini vengono portate avanti dal nucleo investigativo dei carabinieri dell’Aquila, diretti dal maggiore Edoardo Commandè. Secondo l’accusa della Procura, la ditta pugliese «indebitamente retribuiva pubblici funzionari del Comune di Celano acquistando, su loro indicazione, le finestre cui dotare l’immobile, vendute da una società di Avezzano». Società quest’ultima, sempre stando alle accuse, gestita da P.B., un imprenditore che avrebbe rapporti di parentela con un amministratore comunale. Nei giorni scorsi, nella sede della ditta di Avezzano e in quella pugliese dell’Apulia srl, i carabinieri avevano provveduto all’acquisizione delle fatture relative alla fornitura di finestre per la scuola. Una documentazione che la Procura ritiene indispensabile per avere «un’ulteriore prova delle condotte criminose denunciate». L’inchiesta di Celano ha preso le mosse da una serie di esposti e, oltre alla scuola D’Annunzio, riguarda altri appalti e l’affidamento di incarichi da parte degli amministratori comunali.
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