Ad Aielli 40mila tonnellate di rifiuti della Capitale

19 Dicembre 2018

In Abruzzo, tra la Marsica e Chieti, ne arriveranno complessivamente 70mila  La decisione assunta in un incontro alla Regione, Sulmona fuori dall’accordo

AIELLI. Parte dei rifiuti della Capitale arriverà in Abruzzo e saranno smaltiti negli impianti di Aielli e di Chieti. La decisione è stata assunta nella tarda serata di ieri in un incontro al quale erano presenti, oltre al presidente vicario della Regione Giovanni Lolli, i sindaci di Avezzano Gabriele De Angelis e di Sulmona Annamaria Casini. Settantamila tonnellate di rifiuti che saranno trattati negli impianti dell’Aciam di Aielli che accoglierà 40mila tonnellate, e della Deco di Chieti che dovrà trattarne le rimanenti 30 mila. In ballo c’era anche l’impianto di Sulmona del Cogesa che però, nel rispetto delle decisioni assunte nell’ultimo consiglio comunale, non è stato dichiarato disponibile ad accogliere l’immondizia proveniente da Roma.
L’emergenza è nata dall’incendio dell’11 dicembre scorso di un capannone di rifiuti della capitale, e precisamente il deposito di Tmb del quartiere Salario dove venivano smaltiti 600 tonnellate di rifiuti al giorno, pari a circa un quinto della produzione giornaliera di nettezza urbana a Roma. A chiedere la disponibilità dell’Abruzzo ad accogliere nei propri impianti ulteriori quantitativi di rifiuti era stata l’assessore alla sostenibilità ambientale del Comune di Roma, Giuseppina Montanari che si era rivolta al presidente vicario Lolli per chiedere una mano nella risoluzione dell’emergenza che si era creata con il rogo del Salario. E proprio ieri l’Abruzzo ha accolto positivamente, la richiesta della giunta capitolina. Già nei giorni scorsi Lolli aveva dichiarato la disponibilità a ospitare in Abruzzo 70 mila tonnellate di rifiuti sottolineando, però, che si trattava di una scelta difficile anche se non ci si poteva sottrarre a una richiesta di solidarietà.
Tirano un sospiro di sollievo gli abitanti della Valle Peligna che questa volta restano fuori dall’arrivo di una nuova ondata di rifiuti.
«Abbiamo tenuto fede a quanto precisato già nell’ultimo consiglio comunale dell’ottobre scorso», afferma l’assessore con delega alle Società partecipate, Stefano Mariani, «quando, su sollecitazione della minoranza, avevamo precisato che non era prevista alcuna proroga da parte dell’amministrazione comunale per accogliere altri rifiuti da Roma. Né la giunta si era pronunciata nel merito. Anche perché sappiamo bene, per i rapporti che intercorrono tra il Comune di Sulmona e la società Cogesa, che la stessa recupera ricavi altrove, e quindi non ha necessità di ricevere nell’impianto di Noce Mattei, altri rifiuti». «Continueremo a trattare i rifiuti dei Comuni soci», precisa l’amministratore unico del Cogesa, Vincenzo Margiotta. «Se poi dovessero presentarsi altre esigenze da parte dei comuni della Regione, saremo disponibili ad aprire un discorso, ma sempre in via temporanea».
©RIPRODUZIONE RISERVATA