Ad Avezzano «primo problema difficile»

Allo Scientifico escono tutti contenti, un po’ meno all’Istituto Industriale con le tecnologie chimiche
AVEZZANO. La seconda prova degli esami di maturità è filata liscia, pur se con qualche difficoltà, per gli studenti di Avezzano. All'Istituto tecnico per Geometri, Flavio Cotturone ha impiegato 4 ore, pur avendone a disposizione 7. «La materia era estimo», ha spiegato, «non ho trovato molte difficoltà, c'erano diversi beni da stimare. Possiamo dire che c'era parecchio da lavorare».
Hanno consegnato a partire dalle 13.30 i ragazzi dell'Istituto commerciale, con la seconda prova incentrata sull'informatica. Le ore a disposizione qui erano 6. «Il quesito di informatica era molto aderente con le prove che abbiamo fatto durante l'anno», hanno raccontato Simona Tudico, Angie Pacheco e Orienta Romano, «c'erano degli esercizi sui database e poi altre domande più teoriche. Era fattibile e molto simile a quello di due anni fa». Dovevano consegnare il loro compito entro le 15, ma già alle 13.45 qualcuno ha finito ed è uscito per confrontarsi con gli amici. I ragazzi dello Scientifico se la sono dovuta vedere con la matematica: «La prova si poteva fare, non era troppo dura», hanno sottolineato Damiano Mastroddi, Alessandro Lilli, Lorenzo De Paulis, Mattia Bussi, Matteo Pascucci, Giulia Di Giovanni, Letizia D'Alessandro Lucrezia D'Alessandro e Alex Meconi, «il primo problema era difficile, i 10 quesiti un po’ meno. Bisognava risolvere 2 problemi e almeno 5 dei 10 quesiti». All'Istituto Industriale dopo 5 ore solo pochi studenti hanno terminato e consegnato il compito: «La prova era veramente difficile», hanno affermato Anastia D'Anna, Cristina Frezzini, Elena Incerto e Mariachiara Olivieri, «la prova era su distillazione di un azeotropo, di tecnologie chimiche. Durante l'anno avevamo fatto alcune casistiche, ma ce ne sono centinaia». Al Liceo Croce ragazzi alle prese con la prova di inglese. «Avevamo quatto tracce», hanno detto Chiara De Meis, Francesca Ricci, Alice Teramani, Sara Pecce, Agnese Ricotti, Nicol Amanzi e Maria Cristina Cesareo, «ognuna di un tema diverso».(e.b.)
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