Addetto stampa, il Comune difende le scelte

L’assessore Mazzocchi: «Incarico per tutta l’amministrazione, tagliati solo concorsi pre-elettorali»
AVEZZANO. Il bando del Comune per chiamare al lavoro un addetto stampa – con una spesa di oltre 72mila euro fino al 2019 – innesca la polemica. La scintilla è stata accesa dal consigliere comunale Cristian Carpineta del gruppo dell’ex sindaco Gianni Di Pangrazio. Carpineta ha contestato la «delibera di Ferragosto». Ma l’assessore al Bilancio, Felicia Mazzocchi, non ci sta e difende la scelta della giunta.
«Non c’è stata alcuna sforbiciata di posti di lavoro, la nuova amministrazione ha semplicemente rimodulato il piano dei fabbisogni del personale», sottolinea la Mazzocchi, «tagliando, questo sì, alcuni concorsi avviati con una tempestività davvero inopportuna, ovvero poche settimane prima delle elezioni comunali. Chissà perché il consigliere Carpineta ha trascurato di riferire che l’avviso per le due unità all’Urp è stato indetto in data 13 febbraio 2017 e quello per un disabile addirittura il 5 giugno 2017, in piena campagna elettorale». E l’assessore sottolinea che «la quota dei disabili impiegati nel Comune è già garantita».
La rappresentante della giunta De Angelis ricorda che nella delibera al centro delle polemiche, la numero 252 dell’11 agosto 2017, sono previste diverse assunzioni, alcune delle quali, tra l’altro, individuate come «oggettive priorità anche dalla precedente amministrazione».
Nella stessa delibera, spiega la Mazzocchi, si prevede l’assunzione di due esecutori- autisti di mezzi pesanti a tempo indeterminato, altrettanti istruttori economico finanziario con riserva del 50% in favore degli interni e selezione rigorosamente pubblica, due specialisti di area contabile, sempre tramite concorso pubblico, e di un dirigente tecnico a tempo determinato per il IV settore.
«Tuttavia l’attenzione di Carpineta», riprende la Mazzocchi, «si concentra strumentalmente solo sull’addetto stampa, figura prevista dalla Legge 150 del 2000 che, tra l’altro, è un incarico non fiduciario ma rimesso ad avviso e selezione pubblica, istituzionalmente a servizio all’intera amministrazione e non solo dell’organo di vertice. Se poi Carpineta vuole avventurarsi sul confronto tra le spese di staff sostenute dalla precedente amministrazione e quella attuale, possiamo facilmente dimostrargli che la differenza era e resta abissale. Se prima la segreteria del sindaco, tra doppi dirigenti di segreteria, comunicatori a vario titolo e semplici collaboratori, era un affollato porto di mare, al momento il sindaco dispone di una sola segretaria, due impiegati part-time e il portavoce. Auspicavamo francamente che la campagna elettorale fosse finita, ma evidentemente a qualcuno fa comodo continuare ad alzare polvere sul nulla piuttosto che impegnarsi concretamente per la città». (r.rs.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

