Addio a Bacicc, ultimo artigiano del cinema

15 Gennaio 2019

Gualdieri aveva 68 anni e per una vita ha proiettato film: «Omaccione dall’inconfondibile risata» 

SULMONA. Tanti anni di lavoro nelle tre sale cinematografiche della città – Balilla, Antoniano e Pacifico – e nelle arene estive, come quella della caserma Pace, quando andare al cinema era l’unico passatempo del fine settimana per i giovani e le famiglie. Una passione più che un lavoro per Pietro Gualdieri, conosciuto da tutti con il nomignolo di Bacicc, morto ieri mattina all’età di 68 anni, compiuti nel novembre scorso. Era un omone sempre sorridente e pronto alla battuta che grazie alla sua grande passione per la pellicola, a volte anche senza stipendio, è riuscito a tenere vivo il cinema, permettendo che Pacifico restasse aperto anche nei momenti di crisi. Era stato proiezionista e poi bigliettaio nella sala cinematografica per venticinque anni, dopo aver lavorato anche come imbianchino. Il diabete grave, da una quindicina di anni, lo aveva costretto sulla sedia a rotelle, a causa di delicati interventi chirurgici subiti. Ma Bacicc non aveva perso il suo spirito ed era sempre curioso di sapere quel che succedeva in città, accompagnato dal fratello Paolo, anche lui molto conosciuto a Sulmona. Una scomparsa che lascia un vuoto grande in città e soprattutto tra gli amici di Sulmonacinema. «Lo ricordiamo al lavoro fino al 2010 nella gestione del Pacifico e in tutti i festival organizzati da Sulmonacinema nell'era pre-digitale», ricorda il presidente dell’associazione Sulmonacinema, Marco Maiorano, «la sua figura imponente era tutt’uno con la cabina di lavoro, da cui magicamente la lucina del proiettore diffondeva i colori e le atmosfere del cinema, misti alle nuvole di fumo di sigaretta che Pietro ha amato fino all’ultimo. Le sue mani hanno toccato migliaia di pizze, così si chiamavano i contenitori circolari in plastica o alluminio contenenti la pellicola in 35 millimetri che Pietro scorreva, manipolava, scrutava, valutandone la qualità e lo stato di conservazione, con la rapidità e lo sguardo professionale che lo caratterizzavano. Lo abbiamo sentito raccontare mille volte episodi divertenti avvenuti in sala, riguardanti ad esempio gli ospiti del festival, o citare questa o quella scena di Ben Hur, dei western di Leone, dei vari Rocky e Rambo. La sua inconfondibile risata e la sua figura di omaccione un po’ burbero ma capace di sorrisi e abbracci così candidi ci terranno compagnia». I funerali oggi alle 15 nella chiesa di San Giovanni Evangelista.
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