Addio a Camiscioni, il rugbista buono

Giocò come seconda linea con L’Aquila e fece la controfigura di Bud Spencer al cinema
L’AQUILA. È morto Pierluigi Camiscioni, storica seconda linea dell'Aquila Rugby che lo aveva lanciato. Tra gli sportivi più amati dai tifosi aquilani, ma anche tra i personaggi più apprezzati della Riviera delle Palme, è morto ieri all’ospedale Madonna del Soccorso di San Benedetto del Tronto, la sua città di origine. Era ricoverato in seguito al peggioramento delle sue condizioni di salute. A maggio aveva compiuto 67 anni. Viene definito uno dei più forti rugbisti italiani a livello nazionale, e non solo, ma anche uno stuntman cinematografico, particolarmente noto nel settore per il suo ruolo di controfigura nei film di Bud Spencer. Viene ricordato come una persona esuberante e appassionata. Era stato negli anni ’70 un seconda linea dalle doti fisiche per l’epoca sorprendenti, legando la propria carriera a due sole maglie, quella neroverde dell'Aquila, che l’aveva lanciato, e quella bianconera della Rugby Roma, vestita a cavallo tra gli anni Settanta e Ottanta. Con L'Aquila aveva però un legame particolare. È infatti tornato a giocare con la squadra abruzzese nell’ultima fase della propria carriera e aveva anche conquistato il titolo di Campione d’Italia del 1982. Aveva iniziato a giocare durante un periodo di studio a Cambridge. Mise a frutto l'esperienza maturata in Inghilterra e, tornato in Italia, fu ingaggiato dall'Aquila. Fu uno dei periodi più belli per la sua carriera. Durante la militanza nel capoluogo abruzzese fu infatti convocato in nazionale dall'allora Ct Roy Bish. L’esordio avvenne il 13 settembre 1975 a Gosforth, contro una selezione dell'Inghilterra Under-23. Ci fu poi l'ingaggio nel Rugby Roma. Ma il cuore lo riportò presto all'Aquila dove con la sua squadra si aggiudicò lo scudetto nella stagione 1981-82. L'ultimo incontro internazionale risaliva invece al 1978, contro la Francia "A" al Fattori dell'Aquila, in Coppa Fira. In occasione dell'incontro con Samoa tenutosi ad Ascoli Piceno, durante la serie di test match autunnali della nazionale italiana nell'autunno 2009, il comune di San Benedetto del Tronto ha assegnato a Camiscioni il premio "Una vita per il rugby", riconoscimento che descrive molto fedelmente in cinque parole l'esistenza del rugbista. (p.g.)

