Addio a Chiara, sognava di fare l’avvocato

Celebrati i funerali nella chiesa di San Giovanni. La studentessa colpita da una malattia aveva 27 anni
AVEZZANO. La città saluta Chiara Ambrosi, la studentessa avezzanese di Giurisprudenza morta a 27 anni per una malattia.
Ieri pomeriggio, nella chiesa parrocchiale di San Giovanni ad Avezzano, si sono celebrati i funerali alla presenza dei tanti amici della ragazza, dei famigliari e dei parenti.
C’era anche una rappresentanza dei carabinieri, tra cui quelli in moto, che hanno voluto omaggiare con la loro presenza il padre della ragazza, Berardino, carabiniere in pensione, stringendosi attorno a lui, alla moglie Giuseppina e al fratello Mirko, facendoli sentire parte della grande famiglia dell’Arma dei carabinieri.
Parole di conforto sono state espresse dal parroco, don Francesco, che ha ricordato il coraggio di Chiara. La giovane ha combattuto la malattia con tutte le sue forze trasmettendo coraggio a chi le stava intorno senza mai cedere alla disperazione, senza mai perdere la speranza, senza mai perdere il sorriso.
Da due anni lottava contro una malattia che alla fine non le ha lasciato via di scampo. Malattia che, però, non l’ha mai scoraggiata dal perseverare il suo sogno, quello di diventare avvocato. Chiara, infatti, ha continuato a studiare duramente nonostante le difficoltà e le sofferenze. Si sarebbe laureata a breve.
Dopo il rito funebre, la salma è stata trasferita nella chiesa di Leofreni (in provincia di Rieti) per la benedizione, prima della sepoltura. Viene ricordata come una ragazza dolce, affettuosa, sincera, riservata e buona.(p.g.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

