Addio a Corrieri, il re dell’hotel Canadian

31 Maggio 2016

Una vita da emigrante prima del ritorno in città con il sogno di una vita: aprire un albergo

L’AQUILA. È morto Angelo Corrieri, noto albergatore aquilano, e una folla numerosa ha preso parte ai funerali che si sono svolti ieri nella chiesa di Pettino. Corrieri, 86 anni, era il titolare dell’hotel Canadian, uno degli alberghi più grandi della città, realizzato a metà degli anni Ottanta.

Lascia i figli Franca e Pietro e tre nipoti, impegnati nell’attività di famiglia. «Un uomo umile e onesto. Un gran lavoratore, che ha dedicato tutta la sua vita alla professione»: così lo ricorda la figlia Franca.

Angelo Corrieri, originario di Assergi, a soli 17 anni aveva lasciato la terra d’origine per trasferirsi prima in Francia, poi in Canada.

«È tornato in Italia nell’85», racconta la figlia Franca, «e ha deciso di dare forma al sogno di una vita: costruire e gestire un albergo. Così è nato il Canadian, una struttura che ha progettato e mantenuto attiva fino a qualche anno fa, quando le forze hanno cominciato ad abbandonarlo».

Saranno proprio i figli a portare avanti l’albergo, che nella fase del post-terremoto ha dato accoglienza a tanti aquilani sfollati. «Cercheremo di mantenere vivo il suo ricordo continuando il percorso professionale costellato di tanti anni di sacrifici, ma anche soddisfazioni per i traguardi raggiunti», afferma Franca, «papà era un imprenditore, ma soprattutto un buono. Un uomo d’altri tempi, di quelli che non si trovano più. Onesto, umile, sempre pronto a tendere la mano agli altri. Dopo anni di lavoro all’estero aveva coronato il sogno di tornare a casa e realizzare all’Aquila qualcosa di importante. È questa la sua più grande eredità».

Angelo Corrieri aveva perso la moglie appena otto mesi fa.

Monica Pelliccione

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