Addio a Di Mario, re degli scatti Nelle sue foto la storia della città

Tra i tanti lavori anche l’album della memoria chiesto dai familiari delle vittime del terremoto Aveva 73 anni e un’immensa passione per l’attività. L’ultimo saluto alle 11 nella chiesa alla Torretta
L’AQUILA. Da una ventina di giorni non era nel suo negozio in viale de Gasperi e chi lo stava sostituendo raccontava ai clienti di una semplice indisposizione. Invece a tener lontano Domenico Di Mario, 73 anni, dal suo studio fotografico, dove nel corso di tanti anni di lavoro è passata tutta la città, è stata una malattia contro la quale è stato costretto ad arrendersi. Di Mario è morto ieri all’hospice dell’ex Onpi. Fino a poche settimane fa era presente ad ogni manifestazione di una certa importanza, sempre con l’immancabile macchina fotografica, sempre elegante e sorridente, gentile con tutti e da tutti considerato un grande professionista straordinariamente affidabile ed affabile. L'Aquila perde uno dei suoi fotografi più apprezzati, Domenico Di Mario per tutti continuava ad essere il titolare del negozio “Domenico e Silvana”, dal nome dello storico studio fotografico che una volta si trovava lungo il corso stretto. Attività che il sisma aveva violentemente strappato via e spostato in un container lungo viale Alcide de Gasperi, al Torrione. Il nome dello studio, però, era rimasto lo stesso, e lì dentro, con il riscaldamento della stufa a pellet, Domenico aveva continuato l’attività circondato dalle sue macchine fotografiche d’epoca e modernissime. Uno spazio angusto, con una piccola sala per i ritratti e le fototessere, ma che Domenico riempiva con la sua proverbiale competenza. Tutti ricordano la sua precisione, dal lavoro più importante a quello più semplice. Non lasciava nulla al caso, controllava ogni cosa e riusciva a mettere a proprio agio anche il cliente più difficile. Appassionato di auto d’epoca, innamorato delle macchine fotografiche, di ogni epoca, di cui conosceva tutti i segreti, a lui si erano rivolti i parenti delle vittime del terremoto per realizzare l’album della memoria. Tantissimi i messaggi di cordoglio inviati alla famiglia. Tra questi, quello dell’ex sindaco Massimo Cialente, che ha ricordato «un artista della fotografia, capace di interpretarla in tutte le fasi dello sviluppo tecnologico, dalla vecchia camera oscura alle moderne frontiere digitali. Io perdo un amico leale, fraterno. La nostra comunità perde una persona perbene. In tutti noi resterà il ricordo del suo sorriso. Un abbraccio a Iolanda e a tutta la famiglia». Il sindaco Pierluigi Biondi ha voluto ricordarlo come testimone della vita della città. «Tutti possediamo un suo scatto del giorno della Comunione e della Cresima. Lo ricordo nel suo spazio lungo corso Vittorio Emanuele, sempre sorridente e a disposizione di tutti. A lui dobbiamo anche le immagini delle feste della polizia municipale dedicate al patrono San Sebastiano. La nostra città perde un illustre concittadino che mi piace tenere a mente all’opera, con l’abito professionale e la sua immancabile macchinetta tra le mani».
«L’uomo più sorridente dell’Aquila», è stato il commento dell’ex parlamentare Stefania Pezzopane.« Affabile e cortese, non so quante foto ho, da lui scattate e donate, con garbo e con il sorriso. Un aquilano d’altri tempi, forte e gentile». L’ultimo saluto della città a Domenico Di Mario è previsto questa mattina alle 11.30 nella chiesa di San Mario alla Torretta.
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