Addio a Fabrizi, il giornalista che ha raccontato Avezzano

AVEZZANO. Il male del secolo si è portato via un altro pezzo di storia avezzanese. Ieri mattina, a Modena, dove risiedeva dopo essere andato in pensione, è scomparso Filippo Fabrizi. Aveva 84 anni e...
AVEZZANO. Il male del secolo si è portato via un altro pezzo di storia avezzanese. Ieri mattina, a Modena, dove risiedeva dopo essere andato in pensione, è scomparso Filippo Fabrizi. Aveva 84 anni e viveva nella città emiliana insieme alla moglie Mariella Venditti. Era nato all’Aquila, Filippo Fabrizi, ma da giovanissimo si era trasferito ad Avezzano, dove completò gli studi per intraprendere poi una brillantissima carriera in ambito bancario. Ma Fabrizi è stato anche giornalista e fu lui che a metà degli anni Settanta diede vita alla redazione della neonata emittente televisiva Telesirio, insieme a Eliseo Palmieri e ad altre giovani leve che poi si sarebbero affermate nel campo dell’informazione.
LA VITA LAVORATIVA
Per oltre 40 anni è stato un punto di riferimento nella prima banca locale, quella Banca Popolare della Marsica che contribuì a far crescere con iniziative che all’epoca concorsero non poco alla promozione dell’immagine dell’istituto stesso. Fu autore di numerose pubblicazioni, quasi tutte relative alla sua Avezzano, verso la quale nutriva un amore quasi viscerale. “Avezzano – la fotografia racconta”, “Visti da Ercole”, Avezzano-Spazio e tempo”, “Nato il 13 gennaio 1915” sono alcune delle sue opere più note, insieme al volume “Vicende e storia critica del Premio Avezzano 1949-2001”. Filippo Fabrizi si è molto impegnato anche nel sociale, in particolare con il Lions club di Avezzano, del quale è stato tra i soci più rappresentativi di sempre.
LA CARRIERA GIORNALISTICA
Nel corso della sua carriera da giornalista, ha condotto per anni l’informazione nell’emittente locale della quale fu anche direttore responsabile, curando in particolare la cronaca, con interviste ai maggiori esponenti politici locali, cercando di sviscerare talune problematiche che in certi casi andavano a toccare argomenti particolarmente spinosi, ma lo faceva sempre con tatto e nel rispetto di quelle regole deontologiche che oggi, a volte, sembrano passare in secondo piano. Memorabile una sua intervista a Papa Giovanni Paolo II, quando venne a fare visita ad Avezzano e alla Telespazio nel Fucino. Era il 24 marzo del 1985.
RICORDI e cordoglio
Eliseo Palmieri ha collaborato con Fabrizi nella redazione giornalistica: «Erano gli anni in cui nascevano le prime emittenti private e insieme a Filippo demmo il nostro contributo prima alla nascita, e successivamente alla crescita, di Tvs. Ci dividevamo un po’ i compiti, perché, insieme ai servizi televisivi, bisognava scrivere anche i testi di quelle notizie che poi sarebbero state soltanto lette nel corso dei vari notiziari, e devo dire che la signorilità di Filippo a volte mi lasciava sconcertato, perché non si esprimeva mai sopra le righe e i suoi commenti erano l’emblema della correttezza». Parole di cordoglio anche da parte dell’amministrazione comunale: «Un signore di altri tempi. La scomparsa di Filippo, un grande professionista che ha saputo raccontare la nostra città nel suo stile raffinato e puntuale, lascia un grande vuoto. L’amministrazione, a nome dell’intera comunità, si stringe attorno alla famiglia». Si unisce al cordoglio Michele Fina, segretario regionale Pd.
LE PAROLE DEI FIGLI
«Perdiamo un padre e un insegnante, persona dai modi pacati e gentili, figura d’altri tempi che si è sempre speso per la valorizzazione di questa città, qualità a cui cercheremo di dare memoria e che saranno nostra ispirazione per il futuro». Così hanno voluto ricordarlo i figli Alessandro e Pietro.
L’ULTIMO SALUTO
La salma tornerà ad Avezzano domani: resterà esposta dalle 10.30 alle 13 in cattedrale. I funerali sono stati fissati alle 15.
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