Addio a Giardini, ex dirigente Asl

Il pediatra 87enne guidò i servizi di Medicina scolastica e neuropsichiatria infantile
L’AQUILA . Addio al pioniere della “medicina preventiva”. È scomparso il giorno di Ferragosto, all’età di 87 anni, il noto medico aquilano Leonida Giardini. Nonostante fosse a riposo ormai da diversi anni, era ancora molto conosciuto in città. Giardini, originario di Pratola Peligna, è stato infatti dirigente di Medicina scolastica e neuropsichiatra infantile dell’Asl. A ricordarlo è Umberto Giammaria, ex direttore sanitario dell’azienda ed ex sindaco di Tornimparte. «Era un amico con cui ho scambiato tante opinioni sui giovani», ricorda, «lo aveva interessato, in particolare, un mio studio sugli stili di vita nell’infanzia e nell’adolescenza». L’ex dirigente sottolinea le qualità umane e professionali di Giardini. «Da buon peligno», osserva, «era molto scrupoloso, attento e capace: integro e preparato». Giammaria ricorda di Giardini anche la generosità, inserendola tra le doti «che aveva ereditato dal padre, ispettore scolastico ad alto livello che avevo conosciuto: aveva, insomma, il Dna della persona perbene, interessata alla gente e in particolare alla salute dei giovani». Sul Capoluogo il cordoglio di Fulgo Graziosi. «Un caro amico, un medico, un uomo di cultura, un amante della nostra città», il suo ricordo, «ha lasciato questa terra per raggiungere ben altri traguardi più gratificanti. Era molto noto in città anche per la sua intensa attività culturale. Infatti, ha organizzato convegni, conferenze e dibattiti, tra cui: “Sette incontri con la lingua italiana”, in collaborazione con l’Accademia della Crusca. Ha contribuito alla conoscenza del nostro Celestino V con la pubblicazione di due libri dedicati». A giugno aveva perso un nipote, Massimo Di Pietro, 27 anni, figlio di Daniela Giardini, stimata insegnate del liceo delle Scienze umane ad Avezzano. Il medico lascia la moglie Luisa, le figlie Daniela e Marina e i nipoti. I funerali si terranno oggi alle 10 nella chiesa di Cristo Re.

