Addio a Iorio, voce di Stereonotte

Il giornalista aveva 65 anni. Fu tra i fondatori di Radio L’Aquila. Oggi, alle 15, i funerali alla Torretta
L’AQUILA. Si è spento ieri mattina al San Salvatore, dove era ricoverato da settimane, il giornalista aquilano Maurizio Iorio, aveva 65 anni. Oggi l’addio, alle 15, nella chiesa parrocchiale di San Mario alla Torretta.
Maurizio Iorio aveva lavorato anche nel Centro servizi culturali della Regione prima di approdare in Rai. Aveva nel sangue la musica rock e i suoi idoli sono stati tanti: da Bruce Springsteen, alla musica della west coast americana, dagli Allman Brothers band a Jimi Hendrix solo per fare qualche nome.
Passione e conoscenza della musica giovane gli permisero di essere tra le anime della nota trasmissione di RadioRai Stereonotte. «Un altro pezzo di Stereonotte se ne va», commenta il noto critico musicale, Giampiero Vigorito, «in uno stillicidio senza tregua. Una sofferenza portata sempre con classe e dignità e una amicizia profonda e leale che si era aggrappata come pochi altri al mio cuore che adesso gira a vuoto impazzito. Ciao Maurizio».
Ma Iorio fu anche un appassionato della radiofonia libera. Nel 1980 fu tra i giovani rifondatori della ricostituita Radio L’Aquila, la prima emittente del capoluogo che, nata nel 1976, cambiò 4 anni dopo ragione sociale per poi andare avanti fino al 1993 quando gli animatori, impegnati su altri fronti con l’avanzare dell’età, furono costretti a dire basta. «In Rai», disse parlando ad amici, «hai una platea immensa e grandi mezzi, ma mai mi sono divertito tanto come quando facevamo le trasmissioni a Radio L’Aquila».
Ha lavorato molto anche nella carta stampata come critico musicale, avendo una cultura molto estesa in materia, scrivendo di concerti rock e intervistando molti dei suoi idoli.
In tempi più recenti, accantonata la radio, lavorava per aggiornare le notizie del Televideo della Rai.
Per motivi di lavoro da anni si era trasferito a Roma, ma è sempre rimasto legato, anche tramite Facebook ai suoi amici e parenti.
Del resto, ha abitato per tanti anni con la sua famiglia di origine nel quartiere Torrione. Da giovane frequentò il Liceo Classico Cotugno per poi iscriversi alla facoltà di Giurisprudenza a Roma.
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