Addio a Iyad, rifugiato dai riccioli biondi

19 Marzo 2019

Bimbo morto a 9 anni per una malattia, la sua famiglia “adottata” dalla città. Oggi rito funebre nella moschea

AVEZZANO. Aveva riccioli biondi, occhi verdi e tanti sogni il piccolo Iyad, a 9 anni strappato all’affetto dei suoi cari e di quanti ad Avezzano lo hanno accolto e gli hanno voluto bene. Iyad Rahal è morto dopo aver affrontato con dignità una terribile malattia. La storia della sua famiglia è comune a quella di tante persone scappate dalle bombe della Siria alla ricerca di un futuro migliore.
Dal 2011, infatti, migliaia di siriani hanno iniziato a chiedere più diritti e più democrazia al regime autoritario di Bashar al Assad. Nel corso degli anni, la situazione è precipitata ed è iniziato un lungo conflitto interno che ha visto per il regime scendere in campo Russia, Iran e milizie sciite straniere, mentre tra i ribelli hanno cominciato a combattere anche diversi gruppi jihadisti. Molti siriani sono stati costretti a scappare e diversi sono arrivati in Italia grazie ai corridoi umanitari e agli aiuti di tante associazioni.
Così com’è stato per la famiglia del piccolo.
Il nonno di Iyad, medico specialista, prima del conflitto si trasferì in Italia per lavoro e rimase per diversi anni a servizio di alcuni ospedali. In Italia nacque il padre del piccolo, prima di fare ritorno in Siria. Dove diede vita alla sua famiglia. Fino alla guerra. E alla fuga. Il piccolo Iyad arrivò così in Italia con il papà, la mamma, il fratello, che ora frequenta le scuole superiori di Avezzano, la sorella, studentessa delle medie, e la sua gemellina. La vita sembrava finalmente sorridergli quando purtroppo è comparsa la malattia. Chi ha conosciuto Iyad lo ricorda come un bambino molto intelligente e sempre sorridente. Sembrava fosse più grande dei suoi 9 anni, forse proprio perché costretto dalla malattia a crescere più in fretta di altri. A settembre aveva iniziato a frequentare la classe quarta alla scuola primaria Collodi Marini e tutti speravano che la malattia fosse ormai una parentesi chiusa. Ma a ottobre è ricomparsa, con più forza, e da quel giorno Iyad si è dovuto dividere tra il letto dell’ospedale Bambino Gesù di Roma, dove era in cura, e i banchi di scuola. La famiglia, nonostante lontana dal proprio Paese, non è mai stata sola e la diocesi dei Marsi e la Caritas diocesana, in un abbraccio interculturale, non le hanno fatto mai mancare il sostegno. Domenica è arrivata la notizia della morte del bimbo nella città che l’ha idealmente adottato. In tanti hanno espresso vicinanza ai genitori e ai fratelli che dopo aver dovuto subire il dramma dell’abbandono della propria patria hanno dovuto affrontare una nuova prova nella difficile vita. Oggi Iyad tornerà ad Avezzano grazie all’agenzia di Andrea Longo. Nella moschea di via Catanzaro, alle 14, si terrà il rito funebre. Subito dopo verrà accompagnato in corteo al cimitero della città, dove sarà presente anche il vescovo dei Marsi, monsignor Pietro Santoro, in segno di vicinanza di tutta la Chiesa marsicana alla famiglia Rahal.
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