Addio a Manfroni, una vita per lo sport

Tra gli anni ‘70 e ‘80 è stato preside di scuola, assessore comunale e presidente regionale del Coni
SULMONA. Il mondo della sport e del giornalismo in lutto per la scomparsa di Mario Manfroni. Classe 1927, il professore 94enne è morto nella sua casa in via Villaggio Italia a Sulmona, circondato dall'affetto della moglie Ivonne, dei suoi figli Antonella e Fernando, della nuora Daniela e degli adorati nipoti Alberto, Giulio e Paolo.
Preside, assessore allo sport, presidente regionale del Coni e poi dirigente di società sportive, Manfroni è stato per anni un punto di riferimento per tutto il territorio. Tra gli anni ‘70 e gli anni ‘80, preside della scuola media “Panfilo Serafini”, è stato attivissimo nella promozione di attività e iniziative volte alla formazione dei ragazzi, si è sempre occupato di sport come anche di politica e di cultura. Ma al mondo dello sport si è dedicato particolarmente, ricoprendo prima il ruolo di dirigente della società di karate di Sulmona, poi della Gs della Valle di ciclismo, due importanti realtà del territorio che si impegnò per far crescere e trionfare nelle competizioni regionali e nazionali. Negli anni ’80 ha ricoperto il ruolo di presidente regionale del Coni, ottenendo importanti onorificenze: nel 1984 ha ricevuto la Stella d’argento dirigenti Coni e nelle 1996 la Stella d'oro dirigenti del Coni. Ha continuato a occuparsi di sport passando però nelle stanze della politica. È stato infatti assessore allo sport del Comune e poi segretario della sezione locale del Psi. Un’altra sua grande passione è stato il giornalismo – fu per anni direttore di una emittente locale – tanto che nel 2013 è stato anche premiato dall’Ordine per gli oltre 35 anni di iscrizione. «Se n’è andato in punta di piedi il caro Mario», ha commentato commossa il sindaco Annamaria Casini, «come del resto era suo stile: molto discreto nonostante fosse una persona molto conosciuta in città e molto attiva in diversi settori della vita sociale. Il professor Manfroni era una persona perbene, un valido insegnante e dirigente scolastico, un uomo impegnato nello sport e nel giornalismo. Il mio ricordo è legato alla sua esperienza politica, come amministratore con il sindaco Trotta. A nome mio, dell'amministrazione e della Città tutta esprimo le più sentite condoglianze alla famiglia». La camera ardente è stata allestita nella casa funeraria Caliendo- Celestial. I funerali si svolgeranno alle 15 nella chiesa di San Giovanni Evangelista. In base a quanto stabilito dalle regole anti-Covid, non potranno entrare più di 60 persone. (e.b.)
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