Addio a Mariella, comunità in lutto

7 Febbraio 2017

La 51enne di Morino è morta ieri all’ospedale di Chieti. Il cordoglio del sindaco D’Amico: c’è grande tristezza

MORINO. Per 32 giorni un intero paese ha sperato che potesse superare la crisi. Invece Mariella Federici, 51 anni, la casalinga affetta da una forma di meningite non contagiosa, non ce l’ha fatta. È morta ieri all’ora di pranzo all’ospedale di Chieti, dove era stata trasferita dopo alcuni giorni di ricovero nel reparto di malattie infettive dell’ospedale di Avezzano. Le sue condizioni erano rimaste sempre gravi, ma stazionarie. Per questo motivo, il marito Renato Petricca e i figli Luca e Roberto avevano creduto e sentivano che alla fine Mariella ce l’avrebbe fatta. Invece, anche i medici si sono dovuti arrendere. La donna si era sentita male subito dopo capodanno, presentando sintomi da influenza. Inizialmente, si era pensato a un malanno di stagione, ma poi improvvisamente la febbre si era alzata troppo e nel giro di qualche ora la situazione era precipitata. I familiari avevano quindi richiesto l’intervento dei soccorsi e la paziente era stata trasportata d’urgenza all’ospedale di Avezzano, in terapia intensiva. Dopo il ricovero e gli accertamenti, i medici avevano capito subito che si trattava di meningite, ma non era chiaro di quale tipologia.

Nel giro di 12 ore era arrivata la diagnosi: una forma piuttosto rara ma non contagiosa di meningite, la listeria monocytogenes. Dopo due giorni, le sue condizioni erano lievemente migliorate. La paziente, assistita dall’équipe guidata dal dottor Maurizio Paoloni, era sempre in prognosi riservata e in pericolo di vita e veniva trattata con terapia antibiotica. Tra i piccoli segnali positivi, rispetto ai giorni precedenti, c’era stato anche un calo della temperatura corporea. Le condizioni però erano rimaste sempre molto gravi e i medici avevano mantenuto una posizione di prudenza sull’evoluzione del quadro clinico. Poi il trasferimento a Chieti e alla fine la morte. «Le ho fatto da testimone di nozze e la conoscevo quindi molto bene», afferma il sindaco Roberto D’Amico, «e c’è grande tristezza in tutta la comunità. Grandi e bambini sentono questo momento di profondo cordoglio perché qui siamo tutti come una grande famiglia. La scomparsa di Mariella ci ha segnato profondamente». Era amata e conosciuta da tutti nella Valle Roveto, in particolare a Morino e nella frazione di Grancia, dove viveva con la sua famiglia. In tanti si sono stretti attorno al marito e ai figli in questo momento difficile.

«Anche il cielo oggi piange per te», è il commovente messaggio del figlio Luca, «fai buon viaggio e poi riposati se vuoi. Ciao ma’». Oggi sarà eseguita l’autopsia al fine di accertare con maggiori dettagli clinici le cause della morte e soprattutto quelle che hanno portato alla meningite, che potrebbero essere di natura alimentare.

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