Addio a Micangeli volto storico dell’Arpa e dell’associazionismo

Si è spenta a 88 anni dopo una vita nel trasporto pubblico È stata la prima donna alla guida del Rotary di Avezzano
AVEZZANO. La città di Avezzano piange la scomparsa di Anna Maria Micangeli, volto storico dell'omonima azienda di trasporti e poi delle Autolinee regionali pubbliche abruzzesi Arpa. Micangeli si è spenta all'età di 88 anni nella sua casa di Avezzano, circondata dall'affetto dei nipoti e dei pronipoti. Ieri pomeriggio, in una cattedrale gremita, il parroco don Claide Berardi ha celebrato i funerali di «una delle ultime signore di Avezzano». Elegante e raffinata, Anna Maria Micangeli è stata un esempio di intraprendenza e signorilità, distinguendosi anche per la sua indole garbata, gentile, graziosa, cordiale e mai sopra le righe.
Da giovanissima aveva iniziato a lavorare nell'azienda di trasporti di famiglia fondata dal nonno Elia Micangeli e poi ereditata dal papà Vincenzo e dalla zio Domenico. Nel 1972, anno in cui le autolinee sono diventate regionali, era stata assunta dall'Arpa, dove è rimasta fino alla metà degli anni Novanta quando ha raggiunto la meritata pensione.
Anna Maria Micangeli è stata la prima presidente donna del Rotary club di Avezzano. Guidò l'associazione a cavallo tra il 1997 e il 1998, rompendo uno stereotipo che, fino ad allora, aveva visto sempre uomini alla guida del club avezzanese. Il suo impegno nel sociale l'aveva portata anche ad aderire a un'altra realtà associativa della città: il Panathlon. Non si era mai sposata e non aveva figli, il suo affetto era tutto per gli adorati nipoti Andrea, medico, Marco, ex consigliere comunale, e Roberta Natale, Francesco, imprenditore, Alessandro, presidente dell'Avezzano rugby, ed Elisabetta Seritti. Anna Maria Micangeli era la prima di tre sorelle, Lia e Camilla scomparse entrambe tre anni fa a pochi mesi di distanza l'una dall'altra. A ricordarla, in chiesa, sono stati il nipote Marco e la pronipote Margherita che l'ha definita «un'amica speciale, non una zia, ma una persona alla quale confidare segreti e sempre pronta a dispensare consigli». A lei erano molto legati anche gli altri pronipoti Lorenzo, Susanna, Camilla, Lavinia, Francesca, Carlotta, Letizia, Lia e Lara. Alla cerimonia funebre, molto partecipata, hanno preso parte anche numerosi soci di Rotary e Panathlon.

