Addio a Nello Parravano: medico amante dell’arte

Aveva 93 anni, è stato dirigente dell’Asl e docente all’Istituto di educazione fisica Nel 2019 l’esordio da scrittore col racconto su liti immaginarie tra cane e gatto
L’AQUILA . La sua carriera è stata ricca di soddisfazioni, ma al di là dei successi professionali ha anche coltivato la passione per l’arte e in particolare per la scrittura. Nello Parravano, medico stimato e noto in città proprio per la sua attività, che l’ha portato a ricoprire incarichi dirigenziali nella sanità pubblica provinciale, si è spento alla soglia dei 94 anni. Avrebbe raggiunto questo traguardo tra poco meno di un mese, il 12 luglio, ma il suo percorso terreno si è interrotto venerdì pomeriggio nell’abitazione un po’ fuori città dove si era trasferito. Dopo il terremoto del 2009, infatti, era stato costretto a lasciare la residenza di famiglia in centro storico, nella zona del Parco del Sole.
Ha dedicato gran parte della sua vita alla professione, con compiti gestionali. Fino agli anni ‘90 era stato responsabile dell’azienda sanitaria aquilana, ricoprendo il ruolo di medico provinciale. In seguito alla riforma sanitaria era stato nominato direttore della Medicina legale. Nello stesso tempo era stato docente di igiene all’Istituto superiore di educazione fisica dell’Aquila.
A 92 anni aveva esordito come scrittore con la pubblicazione del libro “Cani e Gatti. Lezioni di vita in un dialogo a due”. Il volume che era stato presentato, nel luglio di due anni fa a Palazzo Fibbioni, sede della giunta comunale, nel corso di una manifestazione a cui avevano partecipato varie autorità e con letture sceniche di brani estrapolati dal testo. Edito dalla One Group, il libro è il racconto di baruffe immaginarie tra un cane e un gatto, Erik e Alex: animali, antagonisti da sempre, che dell'uomo però non hanno ancora acquisito i vizi. Il testo, in fase di elaborazione già ai tempi del sisma del 2009, è nato dalla passione dell'autore per cani e gatti e dalla continua osservazione dei loro comportamenti. La passione per l’arte era espressa da Parravano anche nella scultura. Ha infatti realizzato diverse opere lavorando la creta. Vedovo dal 2018, quando ha perso la moglie Rossana, non soffriva di patologie particolari. Si è spento serenamente circondato dall’affetto dei figli Marco, che ha intrapreso la stessa professione di medico, e Luigi, commercialista, e della nipote Annarita.
La salma di Nello Parravano è stata tumulata nel cimitero monumentale al temine di una cerimonia tenuta, per espressa volontà del medico, in forma strettamente privata. «È stata una persona con una vita positiva per quello che ha realizzato», è il ricordo del figlio Marco, «con soddisfazioni professionali e familiari». (g.d.m.)
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